L’Associazione Italiana Calciatori preme sulla Lega Nazionale Dilettanti, l’obiettivo è creare almeno duecento opportunità di lavoro a calciatori perdenti posto
ALGHERO - Il sindacato del calciatori italiani, l’“Aic”, è alle prese con una grana che riguarda la possibilità di perdita di lavoro per circa duecento calciatori professionisti. Tutto nasce dalla riforma della Lega Pro, che, nella prossima stagione, diventa di tre gironi da venti squadre ciascuno, tagliando di fatto nove club. Conti alla mano presto fatti, ci sarebbero circa duecento calciatori professionisti che perderebbero il posto di lavoro.
Come rimediare? Presto detto. L’Aic si è rivolta alla Lega Nazionale Dilettanti chiedendo di tagliare un fuoriquota nella serie D, che passerebbero dagli attuali quattro a tre. I fuoriquota, ovvero giovani nati nel 1994, 1995 e 1996, sono stati schierati nella stagione appena conclusa nel numero di quattro e ridurli significherebbe trovare collocazione per circa centosessanta giocatori professionisti, che scenderebbero di categoria. Certo è che la notizia non è di quelle che fanno fare salti di gioia ai club, che se impostano formazioni per vincere il campionato potrebbe andare bene, mentre per le altre piccole società dilettantistiche che calcano i palcoscenici della serie D, i giovani sono una risorsa rara da tenere ben stretti. Sono quelli che “calmierano” il mercato, che fanno contenere le spese, mentre, di contro, la presenza di professionisti, è ovvio, farebbe lievitare i costi di una serie D di per se già onerosa.
E la partita è tutta da giocare, con la pressione del sindacato calciatori che spera in una apertura della Lega Nazionale Dilettanti. Lo scoglio però si preannuncia duro e di difficile superamento, almeno per ora. C’è infatti un deliberato della Lnd, che per la stagione 2014/15 aveva previsto lo schieramento in campo nella serie D di quattro fuoriquota. Insomma, un bel subbuglio, mentre le squadre cominciano ad allestire le rose delle nuove formazioni. Lo si farà con più giovani fuoriquota o con più vecchi professionisti?
Commenti