La serie D potrebbe aspettare, perché il futuro è da pianificare. Si cercano forze nuove per far decollare un nuovo progetto. Sarà nuovo lo staff tecnico
ALGHERO - Ha fatto discutere l’addio di Massimiliano Paba al Fertilia. Non fosse altro, perché avvenuto dopo sette giorni dalla finale nazionale per la promozione in serie D persa a Abano Terme. E mentre l’oramai ex pensa alla costruzione del Latte Dolce, con un progetto ambizioso (a suo dire), il Fertilia medita sul suo futuro.
Con Paba, a grandi linee, si era tracciato il solco per il futuro: apertura della società a nuove forze e domanda di ripescaggio in D. La barra della politica societaria tracciata, nel segno del pragmatismo e della concretezza. La dipartita di Massimiliano Paba, giocoforza costringe la società del presidente Ferroni a soppesare ogni decisione futura. Intanto un punto oggi è chiaro: niente serie D, se la società non si allarga con l’ingresso di nuovi dirigenti. La D, con il suo costo minimo di 250-300mila euro, non è l’obiettivo del Fertilia, almeno oggi, visti i fatti e la loro evoluzione. Il Fertilia da oggi riparte per programmare. Per prima cosa c’è da trovare un allenatore, ma non uno qualsiasi, da svezzare e lanciare ancora nel panorama dilettantistico, ma uno sul quale fare affidamento per capacità, voglia di lavorare e mettersi in gioco dimenticando, forse quello che è stato.
Tecnici senza panchina ce ne sono, che facciano al caso del Fertilia è da soppesare. Il pensiero vola a Roberto Sanna, in odore di Latte Dolce, bruciato da Massimiliano Paba, ha allenato il Fertilia dal 2005 al 2009 con grossi risultati. Mauro Giorico, il profeta in patria, sulla panchina gialloblu dal 2009 al 2011, con buoni risultati che lo hanno lanciato alla Torres e a Olbia da vincente. C’è Ivan Cirinà, che quasi certamente lascia il Taloro Gavoi e vorrebbe allenare vicino a casa. C’è Marco Sanna, Gianluca Hervatin, Franco Scano è disponibile sulla piazza, scalpita anche Peppone Salaris, voglioso di mettersi alla prova con una squadra tutta sua, e ci sono almeno tre allenatori del capo di sotto disposti ad arrivare ad Alghero, e un paio di anni fa vicinissimi alla firma: uno su tutti Paolo Busanca.
La scelta del tecnico è fondamentale per la costruzione della squadra, appesa nel filo del dubbio fra l’Eccellenza e la serie D. Si riparte di sicuro dallo zoccolo duro della formazione, composta da giocatori algheresi, e su altrettanti giovani locali si dovrà fare affidamento. Un discorso semplice, ma che ha bisogno di gambe e di una regia. E conoscendo l’ambiente calcistico nostrano, c’è da dire che nessun tecnico accetterebbe la guida di una squadra preconfezionata: ci sono da puntellare alcuni settori chiave, ma a ben vedere bisogna stabilire da dove il Fertilia ri-partirà.
Nella foto: Mauro Giorico
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