I fondi raccolti da reti diocesi italiane per le popolazioni sarde colpite dall´alluvione
OLBIA - «La crisi devasta famiglie e imprese, però ciò che non è riuscita ad intaccare è lo zoccolo duro di questo Paese: la solidarietà», parola di don Andrea La Regina, responsabile dell'Ufficio macro progetti di Caritas Italiana, a Olbia per illustrare i dati relativi ai fondi raccolti dalle Caritas diocesane e distribuiti ai territori colpiti dall'alluvione dello scorso 18 novembre. Sono 2,9 milioni di euro (un mln è della Cei) i soldi donati e che son stati suddivisi in base ai bisogni e ai danni.
La colletta complessiva della Chiesa è di 1.900.000 euro (a cui ammontano le offerte giunte dalle diocesi a Caritas Italiana e Caritas Sardegna); colletta che arriva a 2.900.000 con il milione stanziato subito dalla Cei (attraverso fondi 8 per mille). Per quanto riguarda le cifre in uscita, 155.000 euro per interventi di emergenza e primo aiuto (attraverso la Caritas Sardegna); 2.100.000 per interventi a sostegno di famiglie e piccole imprese, di cui 1.300.000 già approvati e finanziati per le diocesi di Tempio-Ampurias, Nuoro e Ales-Terralba. Inoltre, 500.000 già finalizzati al microcredito, 25mila per attrezzature varie.
Le risorse rimanenti (oltre 100mila euro) saranno usate per progettualità sociali (per fasce deboli) o per incrementare il fondo per il microcredito. «L’organismo pastorale della Caritas - ha spiegato don Andrea La Regina - si muove secondo il criterio di ispirazione evangelica. La solidarietà degli italiani è quella di chi vuole essere prossimo, vicino, in un criterio di dono; questo incontro nasce come volontà di restituzione a tutti i cittadini che hanno dato la loro offerta». Inoltre, «Le istituzioni devono fare la loro parte, occorre riscoprirsi come comunità coese, capaci di farsi carico dei bisognosi».
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