Stanziamento fondi per la ricerca scientifica, precedenza ai residenti nella Regione Sardegna in caso di ricadute occupazionali, nonché applicazione dei principi di regolarità e trasparenza per le società d’investimento straniere impegnate nella realizzazione delle strutture sanitarie. Questi i punti base degli emendamenti proposti da Emanuela Corda
OLBIA - Stanziamento fondi per la ricerca scientifica, precedenza ai residenti nella Regione Sardegna in caso di ricadute occupazionali, nonché applicazione dei principi di regolarità e trasparenza per le società d’investimento straniere impegnate nella realizzazione delle strutture sanitarie. Questi i principi fondanti contenuti negli emendamenti al decreto legge “Sblocca Italia” presentati dal MoVimento 5 Stelle in riferimento al rinnovamento del polo ospedaliero di Olbia.
L’operazione, di carattere “sperimentale”, è contenuta in un articolo all’interno del documento: questo, nelle sue premesse, mira ad assicurare il processo di potenziamento della struttura nel giro di un triennio. Il MoVimento 5 Stelle, dunque, ha ritenuto necessario presentare diverse “correzioni” all’articolo a fronte di norme giudicate piuttosto blande.
«Il nostro obiettivo – dichiara Emanuela Corda, firmataria degli emendamenti – è garantire equità e trasparenza. Per questo crediamo sia necessaria la richiesta della produzione della documentazione antimafia, garantire l’applicazione dei contratti nazionali di lavoro, nonché delle norme in materia di sicurezza del lavoro. Sono proposte che, in caso di approvazione, daranno importanza e centralità a tutti i cittadini sardi. In più l’inserimento della norma che, in caso di ricadute occupazionali, obbliga a rivolgersi principalmente ai residenti nella Regione Sardegna rappresenta la volontà di sostenere ed essere vicini al popolo sardo».
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