La squadra di pallacanestro turritana partecipa al protocollo di studio per la prevenzione della morte improvvisa
ORISTANO – Inizia da quest'anno la collaborazione fra la Dinamo Sassari, blasonata squadra di pallacanestro turritana, e il reparto di Cardiologia dell'Ospedale “San Martino” di Oristano diretto dal dottor Antonio Caddeo. Il servizio di diagnosi delle cardiopatie aritmogeniche e di prevenzione della morte improvvisa nei giovani, curato dal dottor Francesco Dettori, ha infatti avviato un protocollo di studio che include la partecipazione di atleti professionisti di alto livello.
Il protocollo prevede la comparazione, in maniera continuativa, di alcune caratteristiche cardiologiche tipiche degli atleti professionisti con quelle della popolazione giovanile generale. L'obiettivo ultimo è quello di rendere più immediata e sicura la diagnosi di malattie cardiache congenite che possono generare aritmie spesso fatali nei giovani in genere e nell'atleta in particolare. Il presidente della Dinamo Stefano Sardara ha accettato da subito di aderire al progetto, anche in considerazione degli ulteriori accertamenti di secondo livello a cui verranno sottoposti i giocatori presso il reparto di Cardiologia del “San Martino”, che si pone così all'avanguardia in Sardegna e in Italia per la diagnosi precoce di queste patologie e che porterà a salvare diverse vite tramite l'impianto di un defibrillatore automatico.
La collaborazione con la Dinamo ha avuto il suo battesimo ufficiale lo scorso settembre quando i 12 giocatori della rosa 2014-2015 si sono sottoposti, presso il servizio di diagnosi delle cardiopatie aritmogeniche dell'ospedale oristanese, a degli approfonditi controlli tenuti dai cardiologi Francesco Dettori e Franca Liggi. Ma si tratta solo del primo di una serie di appuntamenti che, grazie alla disponibilità della squadra sassarese, permetterà di studiare meglio l'origine e prevenire le cosiddette morti improvvise fra i giovani.
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