Olbia 24
Notizie    Video   
NOTIZIE
Olbia 24 su YouTube Olbia 24 su Facebook Olbia 24 su Twitter
Olbia 24notizieoristanoPoliticaSicurezza › Detenuti 41 bis a Massama. Il sindaco di Oristano si oppone
S.A. 13 ottobre 2014
Detenuti 41 bis a Massama
Il sindaco di Oristano si oppone
Guido Tendas protesta contro la decisione del Ministero della Giustizia, che ha annunciato al Provveditorato dell´amministrazione penitenziaria che il carcere di Oristano dal 3 Novembre sarà riservato solo ai detenuti in regime dell´ex 41 bis


ORISTANO - «La trasformazione del carcere di Massama in una struttura di massima sicurezza mette a repentaglio gli accordi istituzionali assunti e i progetti di integrazione già avviati che erano alla base della decennale battaglia di Oristano per una nuova struttura detentiva. Ho già chiesto un incontro al Ministro per bloccare questa decisione». Per il sindaco di Oristano Guido Tendas la decisione del Ministero della Giustizia, che ha annunciato al Provveditorato dell'amministrazione penitenziaria che il carcere di Oristano dal 3 Novembre sarà riservato solo ai detenuti in regime dell'ex 41 bis, impedisce di garantire la territorialità della pena e la possibilità che si realizzino percorsi di reinserimento sociale dei detenuti.

«È nostro dovere istituzionale difendere le esperienze positive che si stanno compiendo nel nostro territorio – avverte il Sindaco Tendas -. I detenuti che escono per dare il loro contributo negli scavi nel cantiere archeologico di Mont’e Prama o per la sistemazione della Chiesa di San Nicola a Massama sono un esempio di come una pena possa diventare un’occasione di recupero sociale. La decisione del Ministero mette a repentaglio questi sforzi e questi risultati. Iniziative di integrazione e reinserimento che erano una premessa fondamentale della nostra battaglia per il nuovo carcere».

«Sul piano formale non è stato rispettato un corretto rapporto istituzionale – lamenta il Sindaco Tendas -. La decisione è stata assunta senza che il Comune che ospita il carcere sia stato minimamente informato». «Riconfermo la fiducia nelle forze dell’ordine e delle autorità carcerarie che devono garantire la sicurezza delle struttura e dei territori nei quali è inserita, ma che non è certo nata per essere un carcere di massima sicurezza – conclude il sindaco di Oristano -. Questo però non mi esime dall’esprimere forte disappunto per una decisione che, sotto il profilo formale e sostanziale, ci delude e ci preoccupa. Per questi motivi ho chiesto un incontro al Ministro Orlando per sollecitare una sospensione del provvedimento».
Commenti
9:50
E´ la Maggioranza algherese ad intervenire sul tema sicurezza, al centro della discussione politica nelle ultime settimane ad Alghero dopo un escalation di episodi in città, in particolare rapine ai danni delle attività commerciale
9/2/2026
«Esprimo piena e incondizionata fiducia nell´operato delle forze dell´ordine. Troppi parlano a sproposito, brandendo il tema della sicurezza quale fosse un´emergenza o a convenienza politica. Evidentemente non hanno mai vissuto in contesti nei quali davvero c´è da avere paura ad uscire di casa»: durissimo il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto
9/2/2026
È paradossale sentire il Sindaco che parla di “città sicura” e di percezione sbagliata dei cittadini, mentre chiede al Governo di mandare più agenti: così Pino Cardi – Coordinatore cittadino FdI e Alessandro Cocco – Capogruppo consiliare
9/2/2026
Presa di posizione netta del Presidente della V Commissine Consiliare Christian Mulas: Non si può continuare a minimizzare o a considerare questi fatti come singoli episodi isolati. La ripetizione di incendi di auto in diverse zone della città e il susseguirsi di rapine dimostrano che esiste un problema reale ad Alghero
9/2/2026
Carta, Gadoni, Lombardi e Boette (Lega Alghero): Fiducia nelle istituzioni, ma è necessario un piano di sicurezza urbano
10/2/2026
Antonello Muroni, Maria Vittoria Porcu, Nicola Salvio, Rodolfo Valentino e Alessandro Balzani: Da troppi mesi le pagine di cronaca riguardanti la città di Alghero riportano episodi che alimentano una crescente sensazione di insicurezza. Rapine a mano armata nelle attività commerciali, vetrine spaccate, auto incendiate e quant’altro. Una sequenza continua di fatti che sta minando la serenità della nostra comunità
20:40
Gli ambienti di via Napoli sono oggi interdetti per ragioni di salubrità e sicurezza sul luogo di lavoro, lasciando gli uomini del 115 senza un posto dove consumare il pasto di servizio. Ultimatum del sindacato: se non si trova una soluzione immediata e dignitosa, il personale deve essere trasferito altrove



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)