Conferenza fiume, questo pomeriggio al Vanni Sanna, per la presentazione del nuovo tecnico, che, dopo aver diretto la prima seduta d’allenamento della squadra, ha raggiunto in sala stampa il presidente Domenico Capitani ed il direttore Enzo Nucifora
SASSARI - Conferenza fiume, mercoledì pomeriggio al “Vanni Sanna” di Sassari, per la presentazione del nuovo tecnico Vincenzo Cosco che, dopo aver diretto la prima seduta d’allenamento della squadra, ha raggiunto in sala stampa il presidente Domenico Capitani ed il direttore Enzo Nucifora. Nell'occasione, sono stati sviluppati temi diversi, a partire dalle questioni societarie esposte dal patron Capitani: «La prima notizia riguarda la ricapitalizzazione a seguito della quale sono rimasto unico socio della Torres. Purtroppo Filippo Salaris non farà più parte di questo progetto, che è nato insieme a lui. In questa occasione ci tengo particolarmente a ringraziarlo per tutto ciò che ha fatto per questa società». Il presidente si sofferma anche sulle voci circolate riguardo a nuovi ingressi o un presunto disimpegno: «Si tratta di voci infondate. Non ci sono fantomatici soci siciliani in arrivo e il fatto che vada a vedere partite di calcio, come altri presidenti fanno, non vuol dire che voglia comprarmi altre squadre. Agli amici della stampa chiedo di far emergere notizie concrete su quanto si sta facendo, ve lo chiedo per rispetto della società, dei tifosi e per amore della verità».
Il presidente analizza anche la situazione economica: «Purtroppo sul fronte finanziamenti regionali, ancora non ci sono notizie concrete per ciò che concerne il co-marketing, sia per la squadra maschile sia per quella femminile. Per il settore giovanile ci sono stati dei tagli importanti che hanno ridotto i fondi, sulla legge17, dimezzati del quasi il 50percento. A ciò si aggiunge la questione presenze di pubblico durante le partite casalinghe. Domenica abbiamo incassato circa 5mila euro che non ci bastano nemmeno per coprire i costi di una trasferta (tra i 7mila e i 10mila). Oltre che da un punto di vista economico, mi dispiace molto non avere il supporto della città che manca al progetto Torres. Se fosse un problema il costo del biglietto, lancio una sfida: la prossima partita in casa sarà a porte aperte, spero di vedere 4mila spettatori». Il presidente Capitani si è soffermato anche sulla collaborazione di alcune realtà del territorio, come ad esempio il Banco di Sardegna: «Ѐ evidente come, su questo fronte, si vada solo su una direzione, una scelta univoca orientata su una determinata realtà sportiva, a discapito di tutte le altre, compresa la Torres. Queste sono cose che danno un segno preciso di quella che è la situazione, se non è una lobby come la vogliamo chiamare? I sacrifici che io faccio e che Salaris ha fatto fino ad oggi non sono valsi a nulla. Noi crediamo ancora in questo progetto. Se avessimo avuto altri interessi, altre piazze, non avremmo fatto il cambio d’allenatore che ha dei costi. Stiamo pensando a soluzioni per portare entusiasmo intorno alla Torres perché, nonostante il lavoro del nostro responsabile marketing, Andrea Miccioni, le risposte dalla classe imprenditoriale cittadina sono state piuttosto blande. In questo senso mi sento di ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato finora con azioni concrete. Io vorrei mettere insieme tutti coloro che amano la Torres e che la vogliono aiutare. Starci con quel che si può, con la tessera vip o con l’abbonamento alla tribuna. Oggi si vive più di ricordi che del presente ma noi dobbiamo farla la storia e non solo ricordarla. Io spero in una partecipazione più diffusa e su questo stiamo lavorando, anche grazie al sostegno della Fondazione Torres. Mi auguro di potervi dare al più presto notizie in merito a questi progetti che riguardano il futuro di questa società».
Il presidente passa poi ad analizzare le motivazioni che hanno portato al cambio dell’allenatore: «Abbiamo deciso di cambiare, nonostante i miei rapporti idilliaci con Massimo Costantino, perché, dopo una serie di risultati non brillanti, ho avuto la sensazione che qualcosa si fosse rotto. Devo raggiungere i miei obiettivi, che mi costano tanta fatica, e non solo, e per questo, se sono nel dubbio, metto un punto e vado oltre. La scelta di Cosco è stata fatta con ragionamento, è colui che ha messo in piedi questa squadra. I ragazzi sono professionisti e hanno capito il momento. Cosco è un mio pallino, è tutta mia la responsabilità della scelta del tecnico. Ha creduto in noi quando ancora la Torres era in serie D e questo non è da dimenticare ma, anzi, da sottolineare. Abbiamo chiesto al preparatore dei portieri Alessandro Quarta di rimanere con noi, perché riteniamo sia un ottimo professionista e, con lui, resterà anche Davide Boncore come collaboratore tecnico. Ѐ una cosa inusuale mantenere parte dello staff ma, anche in questo, tutti si sono rivelati dei professionisti, a partire dal mister Costantino che ha creato un gruppo di prim’ ordine».
Sulla scelta di Cosco è intervenuto anche il direttore sportivo Enzo Nucifora: «Fermo restando che non esiste nessuna polemica con Massimo Costantino, al quale va anche il mio ringraziamento per il lavoro svolto, quando ci sono segnali negativi continui, bisogna intervenire. Fare sedici punti in sette partite e poi bloccarsi vuol dire qualcosa. Il tecnico probabilmente paga non solo le sue colpe ma noi dovevamo dare una svolta. Siamo tornati sull’asse portante di questo progetto, di questa squadra. Perché Cosco? Abbiamo costruito una squadra in base alle sue scelte già da giugno e iniziato a lavorare alla squadra all’apertura del mercato di luglio. Chi dice che questo gruppo è stato costruito in fretta non sa quanto lavoro c’è stato dietro».
Mister Cosco si presenta ai giornalisti dopo aver guidato la squadra sul campo e ritorna, in primis, sulle motivazioni che l’avevano indotto a rinunciare all’incarico ad agosto: «Purtroppo ho avuto delle problematiche personali che riguardano la mia famiglia. Siamo stati tre mesi in cui non mi sono sentito con nessuno della società, ma durante i quali ho potuto riflettere sulle scelte fatte e, alla prima occasione che la società mi ha offerto, dopo aver risolto i problemi, sono stato felicissimo di tornare a Sassari, alla Torres. La squadra la conosco bene. Possiamo raggiungere ottimi risultati, il nostro obiettivo resta la salvezza. Voglio ringraziare mister Costantino per l’ottimo lavoro che ha fatto, ho trovato una squadra molto disciplinata a livello di lavoro, molto viva e con un’ottima condizione. La mia filosofia di gioco è quella di una squadra organizzata che abbia conoscenza sia nella fase di possesso sia nella fase di non possesso. La cosa fondamentale è avere la giusta motivazione. Siamo in una piazza importante dove prevalgono anche l’orgoglio e lo spirito di appartenenza. Se riuscissimo a far entrare questi aspetti nella nostra mentalità sarà una carta vincente. Mi baso sul modulo 4-2-3-1». Nell’allenamento di questo pomeriggio si è vista molta energia in campo: «Io sono fatto così e spero di poter trasmettere la mia passione a questo gruppo. In un campionato difficile come questo sono importanti le motivazioni». Sulla prossima gara, la trasferta sul campo del Real Vicenza, mister Cosco si esprime così: «Se guardo la classifica sarà una partita difficile ma non dobbiamo farci condizionare dalla forza degli avversari, anzi, dev’essere uno stimolo. Dobbiamo fare una partita di carattere e di buoni contenuti. Ovviamente il primo obiettivo e fare punti».
Nella foto (della Sef Torres): Vincenzo Cosco e Domenico Capitani
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