«Felice di lottare ancora una volta con questa maglia», dichiara l´allenatore del Maristella, compagine impegnata nel girone H del campionato di Seconda Categoria
ALGHERO - Maristella ancora in crisi alla fine del 2014. Dopo quattordici giornate di campionato, la squadra che rappresenta la borgata occupa il tredicesimo posto, a pari punti con Florinas, La Corte e Siligo, con tre punti di vantaggio sul fanalino di coda San Domenico Caniga. Sono tre le vittorie stagionali, due i pareggi e ben otto le sconfitte, l'ultima, domenica scorsa, per 3-1 sul sintetico del “Pintore-Caddeo” di Olmedo, contro la seconda della classe.
Mister si fa veramente dura dopo la sconfitta di Olmedo?
«Manca ancora tanto, e domenica abbiamo giocato contro una bella squadra che merita la sua posizione in classifica. Noi abbiamo regalato un tempo, ma non ci butta giù nessuno, e oggi possiamo raggiungere il nostro obiettivo della salvezza con tranquillità. Andiamo avanti e poi vedremo se la matematica ci condanna. Il calcio è fatto anche di questo. Soffrire, sperare sempre e non mollare mai e va ricordato come anche l’anno scorso ci siamo salvati all’ultima giornata».
Cosa vi manca secondo te?
«Siamo partiti in ritardo su tante cose, a partire dall’allenatore, alla società ad arrivare al parco giocatori. Però, ora abbiamo una bella squadra e un grande ambiente».
Comunque, ti vedo molto sereno.
«Si, tanto. Sicuramente, all’inizio della stagione non ero molto convinto di raggiungere il nostro piccolo obiettivo. Invece, oggi mi sono accorto che, anche se ho perso diversi giocatori dalla passata stagione, ne ho trovato dei nuovi che possono darci una grande mano e i conti si fanno sempre il 31 maggio».
Lo dici spesso nelle tue dichiarazioni. Cosa vuol dire per te non mollare mai?
«Vuol dire che ho e abbiamo gli attributi! Posso essere criticato, insultato, considerato incapace, ma ho anche gli attributi per salvare questa situazione e questa squadra ancora questa volta. Questi ragazzi meritano rispetto e amore da tutto Maristella, stanno sudando, lottando e soffrendo contro tutto e tutti, ancora una volta».
Ti sento deciso.
«Certo! Io meglio di tutti conosco questo ambiente e so che questi periodi o anni ci sono e ci stanno nel calcio. Ma il rientro di Gianluca Idili, il recente arrivo di Alessio Becca, Fabrizio Carboni, il rientro di Gianmario Piras dall’infortunio e l’arrivo di Massimo Marti a dicembre stanno dando a questi ragazzi una nuova linfa. E mi ripeto, hanno veramente gli attributi per compiere questa missione. Abbiamo rabbia e voglia ancora dentro, questo e fondamentale e in queste partite si sono viste».
L’ambiente come è dopo queste ultime due sconfitte?
«I ragazzi sono sempre stati sereni e tranquilli, consapevoli che sono una grande squadra e non molleranno mai. Credono in se stessi e nel loro orgoglio. Bisogna anche dire che la fortuna e gli episodi non ci stanno aiutando, guardando a quello che ci è successo nelle ultime cinque giornate».
Il campionato riprenderà domenica 11 gennaio 2015 ed ospiterete l’Ossese, quarta in classifica.
«Certo, senza paura e pensieri. Sappiamo cosa ci stiamo giocando partita per partita. Crediamo ancora nella salvezza sino alla morte come ogni anno e questo il nostro obiettivo. Come sarà dura poi con il Siligo in trasferta ed in casa contro il San Domenico Caniga in casa, nelle ultime due partite del girone di andata».
Chiudi con un messaggio per i tuoi ragazzi?
«Sanno ad uno ad uno cio che penso di loro e cosa gli ho chiesto!».
E a te stesso?
«Dopo l’accordo saltato con il Fertilia ai primi di agosto, non credevo che questo potesse essere più il mio ambiente, ma poi la scelta di ripartire da zero con nuovi giocatori mi ha convinto a restare e oggi sono felice di essere rimasto con questa maglia».
Nella foto: l'allenatore del Maristella Angelo Bardini
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