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M. P. 7 gennaio 2015
Successo del Corteo medioevale a Porto Torres
Successo per il Corteo storico medioevale che ha percorso il centro storico di Porto Torres, lunedì scorso, consentendo alla città di riappropriarsi del suo passato medioevale e della sua memoria storica


PORTO TORRES - Successo per il Corteo storico medioevale che ha percorso il centro storico di Porto Torres, lunedì scorso, consentendo alla città di riappropriarsi del suo passato medioevale e della sua memoria storica. Un salto nel passato, attraverso racconti animati che hanno tratto spunto da due splendide e importanti cronache medievali sarde: il Condaghe di San Gavino, scritto in lingua logudorese, probabilmente alla fine del medioevo, che narra gli eventi che portarono alla costruzione della basilica sul Monte Agellu, e il Libellus Iudicum Turritanorum o Condaghe di Sardegna, altra cronaca in lingua sarda che si fa risalire alla fine del XIII secolo e che narra dei giudici di Torres e delle grandi imprese a loro riferite, fino alla fine del Giudicato di Torres con la morte di Adelasia.

A raccontarli due voci narranti: la prima in Sardo-Logudorese di Giancarlo Pinna, la seconda quella della nota cantante Pina Muroni che in italiano ha proseguito il racconto con l’inserimento di alcuni brani musicali. L’evento “"C’era una volta il Regno di Torres: cronache di Re e Regine tratte dal Condaghe di San Gavino e dal Libellus Iudicum Turritanorum", patrocinato dall'amministrazione comunale, con la collaborazione della Parrocchia Santi Martiri Turritani, è stato organizzato dall'associazione Giudicato di Torres con il contributo delle voci narranti di Giancarlo Pinna e Pina Muroni, l’accompagnamento canoro del Coro Polifonico Turritano e quello musicale dell’Associazione Tamburini e Trombettieri della Città di Porto Torres.

Una folla nutrita di persone ha seguito il corteo che dalla Torre Aragonese ha percorso la via principale per arrivare alla Basilica di San Gavino, dove i figuranti si sono esibiti mettendo in mostra quella che era la vita da campo della milizia medioevale e le cronache di corte, attraverso la musica e i costumi d’epoca. Una chiesa animata da dame e cavalieri, momenti storici scanditi dal ritmo delle trombe e dei tamburi e dalle note solenni dei canti del Coro polifonico turritano.
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