Questa mattina, la società gallurese ha ricevuto la notifica del prefetto di Sassari, che prevede il divieto di vendita dei tagliandi ai non residenti in Sardegna
OLBIA – Divieto di vendita dei tagliandi ai non residenti nella Regione Sardegna; divieto di cessione degli stessi tagliandi ad altri tifosi da parte dell’acquirente; chiusura del settore dello stadio riservato agli “ospiti”. Questi i tre punti presenti nel decreto firmato dal prefetto di Sassari e notificato mercoledì mattina all'Olbia, in vista del match in programma domenica 8 febbraio, al “Bruno Nespoli” contro il Sora e valido per il girone G del campionato di serie D.
La sfida era tra quelle segnalate da “allarme rosso” secondo l'Osservatorio del Viminale. Questo, in seguito a quanto accaduto nella sfida d'andata (conclusasi sul 3-0 per i ciociari). Nell'occasione, venticinque tifosi olbiesi hanno ricevuto un Daspo (tre anni per ventidue e cinque per gli altri tre). Secondo la Questura di Frosinone, i tifosi galluresi, proprio insieme a quello del Frosinone (tifoserie gemellate), si erano presentati allo stadio ed avevano forzato ogni controllo «con atteggiamento provocatorio, aggressivo e violento, con maschere bianche sul volto e le cinture dei pantaloni in pugno».
Nella foto (dell'Us Olbia 1905): lo stadio Bruno Nespoli
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