Il capo della procura di Tempio Pausania Domenico Fiordalisi ha presentato la sua richiesta al gup, che ora dovrà fissare la data dell´udienza preliminare
OLBIA – Rinvio a giudizio per concorso in omicidio plurimo delle tre persone rimaste uccise nella voragine di Monte Pinu (Sebastiana Brundu, Bruno Fiore e Maria Loriga) e per le lesioni personali gravissime riportate da Veronica Gelsomino, l'unica scampata alla frana che investì la Strada Provinciale Olbia-Tempio. Queste le richieste del capo della Procura di Tempio Pausania Domenico Fiordalisi presentate al gup, che ora dovrà fissare la data dell'udienza preliminare.
Iscritti nel fascicolo d'indagine, il progettista e direttore dei lavori della strada Giuseppe Muzzetto, tre tecnici delle Province di Olbia-Tempio (Francesco Prunas, Pasquale Russo e Graziano Sini), il dirigente della Provincia di Sassari Giuseppe Mela ed il responsabile del collaudo amministrativo effettuato nel 1991 Antonio Zuddas
[LEGGI]. Intanto, la signora Gelsomino ed i parenti delle tre persone tragicamente scomparse, si sono costituite parte civile.