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A.B. 18 febbraio 2015
Carnevale tempiese: «il Re è morto, viva il Re»
Le fiamme hanno avvolto il Re mentre una folla immensa assisteva in silenzio. La sacralità del rito ha coinvolto tutti. La voce chiara, forte e determinata di Alessandro Achenza, giudice implacabile, ha sentenziato la fine del Carnevale con l´esecuzione della condanna


TEMPIO PAUSANIA - Le fiamme hanno avvolto il Re, mentre una folla immensa assisteva in silenzio. La sacralità del rito ha coinvolto tutti. La voce chiara, forte e determinata di Alessandro Achenza, giudice implacabile, ha sentenziato la fine del Carnevale con l'esecuzione della condanna. Un processo breve, sufficiente per fare il resoconto delle colpe del potere incarnato dal fantoccio di cartapesta. Dopo il silenzio e le fiamme è stata la volta dei fuochi pirotecnici, spettacolari, capaci di tenere tutti con il naso all'insù. La naturale conclusione di uno spettacolo già appassionante e coinvolgente è arrivata con gli “Eventi Verticali”, acrobati capaci di rendere vitale un fumetto fantastico, arrampicati su un grande schermo.

Questa è stata la conclusione di una serata eccellente sotto tutti i punti di vista. Il tempo, clemente, ha permesso lo svolgimento sereno dell'evento. La Mascara Gadduresa con le maschere tipiche del Carnevale Tempiese di un tempo, “Le Majorettes Città di Tempio”, “Le Latin Majorettes”, i ventisei fra carri a concorso, gruppi e carri ospiti, le Maschere Estemporanee, gli Sbandieratori e Musici della città di Sassari, la bella e discussa popolana Mannena, ormai regina incontrastata, gli Ambasciatori e le Cancanettes, hanno reso onore alla festa e al Re. Frisgiola e la sua giovane amante, hanno colorato la festa. Scatti fotografici per tutti i protagonisti e le immagini in diretta regionale offerte da “Radio Telegallura”, l'emittente televisiva tempiese che ha raccontato il Carnevale nelle giornate di domenica e martedì.

La satira ha battito se stessa, giocando il doppio ruolo di vittima e carnefice. Il volto sorridente del sindaco Romeo Frediani-Re Giorgio, ha tenuto banco per giorni, per poi lasciare spazio a quello del vero Re Giorgio, responsabile anche dell'attacco virale che ha colpito via internet il carnevale. Risate, allegorie, ironia e goliardia unite alla certezza che a Carnevale mai nulla è ciò che sembra. Così la gara che da sempre coinvolge tutti i carri allegorici si è conclusa con un colpo di scena: tutti vincitori, ma ognuno all'insaputa dell'altro. Così che tutti hanno potuto godere della felicità che anima il cuore di chi, impavido, non si ferma davanti a nulla pur di regalare alla storia l'ennesima splendida edizione della festa più sentita e rispettata. Per tutti, il suono del Trionfale, per tutti l'ansia che precede l'incoronazione, per tutti applausi a scena aperta.

E per tutti una targa: per i “Vampiri” la “Targa Garaoni”, per il “Gruppo Folk” la “Targa Tomasina Mannoni”, per la “Cionfra” la “Targa Lino Manconi”, per gli “Amici di Daniele” la “Targa Ermanno Giordo”, per “New Group” la “Targa Peppino Mazzittoni”, per “La Vecchia Guardia” la “Targa Miguel”, per “The Crazy Carnival” la “Targa Agostino Ruiu”, per la “Burrula Agghjesa” la “Targa Pitrinu Pisceddu” e per “Quelli del Carnevale” la “Targa Mario Aru”. Riconoscimenti con targa anche per “La Tribù”, “Carnival Passion”, “La Mascara Gadduresa”, “Gli Ambasciatori”, le “Majorettes”, le “Carrascialine”, Domenico Dettori e la giovane Carlotta. Sono stati apprezzati anche gli amici di Golfo Aranci presenti con un carro realizzato appositamente dai ragazzi dell'Istituto Penitenziario di Nuchis, bravissimi nel realizzare la Conchiglia, guscio perfetto per la Sirena e per Tritone, simboli di Golfo Aranci.

Il pubblico ha seguito ogni istante dello spettacolo, affollandosi lungo tutto il percorso, per tutti la possibilità di frittelle sempre calde sfornate costantemente dai ragazzi della “Classe 66” e dall'assistenza dei fidali della “Classe 70”. Una festa radicata, che ha coinvolto pubblico proveniente da tutta l'Isola e non solo: grazie al pacchetto vacanze offerto da “Sardinia Ferries”, in tanti, solcando il Tirreno, sono giunti appositamente in città. Ed il sipario sull'evento non si è ancora completamente chiuso. Infatti, sabato 21 febbraio, dalle ore 15, i bambini saranno protagonisti della sfilata, annullata a causa del maltempo. Inoltre, il “Cinema Teatro Giordo”, sede storica dei veglioni, ha ospitato dj e Live Band per tutto il periodo carnevalesco, alimentando un rito che negli anni è stato di forte attrattiva per diverse generazioni. Il lavoro di squadra messo a punto in questi ultimi cinque anni ha consentito al Carnevale di Tempio un evidente salto di qualità. L'“Associazione Carrascialai Timpiesi”, l'“Associazione Carrasciali”, la Proloco di Tempio ed il Ccn “Commercio 2000”, hanno lavorato,anche per questa edizione, in perfetta sintonia, sotto l'egida del Comune di Tempio.

(Sardinia Photo Gianmario Pedroni)
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