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S.I. 24 febbraio 2015
Truzzu (FdI): «Maninchedda fermi i lavori al sottopasso di Assemini»
«È un sottopassaggio pericoloso e a rischio allagamento quello che l’amministrazione di Assemini sta realizzando sotto la ferrovia». La segnalazione arriva da Paolo Truzzu, Consigliere regionale di Fratelli d’Italia-An, che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione in merito.


CAGLIARI - «È un sottopassaggio pericoloso e a rischio allagamento quello che l’amministrazione di Assemini sta realizzando sotto la ferrovia». La segnalazione arriva da Paolo Truzzu, Consigliere regionale di Fratelli d’Italia-An, che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione in merito. Il progetto in questione prevede, in corrispondenza di via Coghe, il potenziamento dell'attuale sottopasso ferroviario. Sarà trasformato in un tunnel largo 2,5 metri e lungo circa 40, al fine di adattarlo alla presenza della pista ciclabile, creando due rampe di imbocco e sbocco aventi pendenza pari a 7 percento, che rendono opere di scavi invasivi per una lunghezza totale di oltre 80 metri, dei quali circa 40 saranno completamenti coperti con solaio carrabile. «Così facendo si depotenzia un argine naturale (il terrapieno ferroviario) e si mettono in comunicazione due aree classificate a pericolosità idraulica rispettivamente Hi1 con Hi3 (considerato che Hi4 è il livello di rischio più elevato)», denuncia Truzzu.

Gli stessi cittadini di Assemini hanno rilevato diverse criticità rispetto al progetto, tant'è vero che sono sorti alcuni comitati che ne hanno denunciato le carenze nonché i rischi per l'incolumità fisica di coloro che dovessero utilizzare le piste ciclabili. Nell'autunno 2014, Comitati e gruppi di opposizione hanno più volte richiesto all'Amministrazione di accertare presso l'Adis (Autorità di distretto) la necessità dello studio di compatibilità idraulica, verificando, inoltre, la compatibilità dell'opera con il piano della protezione civile. «La cosa che colpisce – continua Truzzu – è che se un privato cittadino abitante nella stessa zona volesse chiudere una veranda dovrebbe chiedere agli uffici competenti un parere sul rischio idrogeologico. Qui si sta ampliando un sottopasso, senza che nessuno abbia valutato gli eventuali rischi per la popolazione».

Gianni Filippino, coordinatore cittadino di FdI sottolinea come «il progetto non tenga in considerazione i disagi che i residenti sia disabili che anziani di via Coghe subiranno non potendo più accedere alle loro abitazioni e ai cortili con le loro auto, come fatto fin ora, e non potendo nemmeno più parcheggiare nelle vicinanze. Gli esercenti costituiti in comitato – continua – lamentano, inoltre, l’insensibile e drastica riduzione dei parcheggi che creerà un danno economico in un periodo già di forte crisi, per cui molte attività si vedranno costrette a procedere con licenziamenti o arriveranno addirittura alla chiusura».

Le stesse perplessità dei cittadini asseminesi Truzzu le presenta con l’interrogazione all’assessore regionale ai Lavori pubblici, Maninchedda, a cui chiede se l'Adis o altro soggetto pubblico abbiano rilasciato parere in merito all'allargamento del sottopasso ferroviario e qualora sussista una variazione del grado di pericolosità idraulica delle aree citate, connesso ad un concreto aumento del rischio, quali azioni l'Assessorato voglia intraprendere per prevenire e scongiurare il verificarsi di un nuovo disastro idrogeologico.
Commenti
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