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Red 26 febbraio 2015
«Organizzatori sordi patrocinio gratis»
Fasolino e Meloni (Pd): rally in Gallura
Nuova, pesante, richiesta indirizzata direttamente alla Giunta regionale all´indomani della proposta del Centro Democratico sul rally d´Italia. La polemica continua


ALGHERO - «Alghero si candida nuovamente ad ospitare la direzione di gara della prova di campionato Mondiale Rally Italia Sardegna 2015: senza farne una ragione di campanile è palese che lo spostamento dal Nord Est al Nord Ovest del più importante appuntamento sportivo internazionale ospitato dall’isola non può essere una situazione consolidata. La tappa deve ritornare ad essere disputata in Gallura, lungo quelle strade e quegli sterrati che negli anni hanno permesso che l’evento crescesse di importanza e considerazione tra gli sportivi e gli appassionati di tutto il mondo». Così si esprimono i Consiglieri Regionale Giuseppe Fasolino (Forza Italia) e Giuseppe Meloni (Partito Democratico) sull’eco delle polemiche che anticipano l’edizione 2015 del Mondiale Rally Italia Sardegna 2015. E lo stesso esponente democratico, se mai ce ne fosse bisogno, è ancora più chiaro: «Gli organizzatori del Rally Mondiale vanno avanti senza ascoltare minimamente il parere dell'Assessorato Regionale al Turismo? Benissimo (o meglio malissimo!): la Regione dia il patrocinio gratuito e spenda in Gallura le risorse previste per quell'evento».

Arriva così una nuova, pesante, richiesta indirizzata direttamente alla Giunta regionale all'indomani della proposta del Centro Democratico (espressione dell'assessore Morandi) [LEGGI] a cui erano seguite le critiche del consigliere Tedde (Fi) all'indirizzo di Capelli e Desini [LEGGI] «Non e una guerra tra poveri - proseguono i due consiglieri galluresi - ma il riconoscimento di un diritto: la sede storica della prova iridata è stata fino al 2013 la Gallura e così deve tornare ad essere. Questo è l’obiettivo che la Giunta regionale deve porsi, inserendo la kermesse mondiale all’interno di un progetto strategico di iniziative che coinvolga l’intero territorio regionale che per conformazione, caratteristiche e peculiarità può e deve diventare meta indiscussa di una fitta rete di eventi di alto livello internazionale».

«E’ assurdo – prosegue Fasolino – snaturare e svuotare i territori senza perseguire invece l’obiettivo di consolidare nelle singole realtà quelle iniziative che lì si sono affermate, cresciute e rafforzate. Da un lato si criticano duramente le “operazioni bancomat” fatte sul bilancio regionale a sostengo di specifici progetti e dall’altro si lascia che un evento di tale portata come il Rally Mondiale venga programmato senza l’adeguato coinvolgimento e la giusta condivisione della Regione. In tale ottica - proseguono i due esponenti galluresi– non dovrebbero neanche suscitare scalpore, dunque, le eventuali dichiarazioni di un disimpegno finanziario della Regione stessa, anzi proporremo che la Giunta non destini risorse per la prova mondiale se non verrà svolta in Gallura».

«Se lo scorso anno – incalza Giuseppe Meloni – la tappa del Rally Mondiale ha avuto base logistica nel territorio catalano per scelte che ovviamente non condivido, snaturando quello che per gli appassionati dei motori rappresentava la tappa sarda è doveroso che oggi l’evento ritorni immediatamente in Gallura». «Non sorprendono – proseguono Fasolino e Meloni – le difese che numerosi esponenti ed rappresentanti della Provincia di Sassari stanno portando avanti in questi giorni, ma stride il loro richiamo all’unità ed al gioco di squadra per il bene della tappa mondiale in Sardegna. Ci si chiede dove fosse la loro sponda quando la Sardegna ha rischiato in più occasioni di venire cancellata dal calendario del Mondiale Rally e la Gallura lottava da sola per mantenere quello che ormai era diventato un punto di riferimento mondiale.

«Così come stride la costante necessità di snocciolare numeri, presenze, indotto, ripercussioni economiche dell’edizione 2014, quasi a dover giustificare ad ogni costo la scelta dello scorso anno; attività che scuderie, piloti e fans delle Rally Mondiale hanno sempre fatto naturalmente quando la tappa si svolgeva in Gallura». «Senza nulla togliere alla bellezza ed alla capacità organizzativa della Riviera del corallo – concludono i consiglieri regionali – non si può comunque riconoscere che quella non è la sua sede naturale; sarebbe come traslocare la “Grande Vela” dalle acque di Cagliari a quelle della Costa Verde o di Capo Bellavista. La Regione ha il dovere di intervenire prontamente per riportare il Rally nella sua culla natale».

Nella foto: il consigliere regionale del Partito democratico
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