L’iniziativa, attraverso il contributo delle aziende del territorio, ha permesso l’acquisto di un mezzo, attrezzato anche per il trasporto di disabili, per esigenze di mobilità di soggetti svantaggiati
ITTIRI - Sabato 14 marzo si è tenuta presso l’aula consiliare del Comune di Ittiti la cerimonia di ringraziamento rivolta agli imprenditori locali che hanno aderito al progetto “Liberi di essere liberi di muoversi”, proposto dalla società Mobility Life e accolto dall’Unione dei Comuni del Coros. Insieme al sindaco, agli amministratori e agli imprenditori hanno partecipato alla cerimonia il rappresentante della Mobility Life S.p.A Angelo Dettori e una delegazione dell’Associazione “Il Sorriso”.
Il progetto nasce in una nuova ottica di marketing, che unisce alla sponsorizzazione della propria azienda l’utilità sociale. L’iniziativa, attraverso il contributo delle aziende del territorio, ha permesso l’acquisto di un mezzo, attrezzato anche per il trasporto di disabili, per esigenze di mobilità di soggetti svantaggiati: persone diversamente abili, anziane, in ragione delle loro condizioni fisiche, psichiche, sociali, familiari ed economiche. Il veicolo è una Fiat Doblò, concesso in comodato d’uso gratuito ai comuni per quattro anni e acquistato grazie al contributo economico di aziende private del territorio, in cambio di spazi pubblicitari riportati all’esterno del veicolo.
Nelle intenzione dell’Unione dei Comuni il servizio dovrà essere affidato a un’associazione di volontariato operante nel territorio di riferimento. A questo proposito è stato pubblicato sul sito dell’Unione un avviso per accogliere manifestazioni di interesse a partecipare. L’accesso al servizio sarà disciplinato da un apposito regolamento e avverrà in collaborazione con i servizi sociali dei Comuni del Coros.
Nei brevi interventi di saluto e di ringraziamento il primo cittadino Tonino Orani ha citato con orgoglio «la grande partecipazione di Ittiri e delle sue imprese al progetto ( oltre la metà degli sponsor provengono da Ittiri)». Il sindaco ha poi evidenziato «il senso di comunità allargata e di solidarietà che emerge dall’iniziativa che tende a mettere sullo stesso piano non solo chi ha minori risorse economiche ma lo fa indipendentemente dal paese ove risiede e da coloro che hanno sostenuto economicamente l’iniziativa; creando quella dimensione di comunità allargata che è uno degli scopi delle Unioni di Comuni». L’assessore alle politiche sociali Giovanna Scanu, nel ringraziare a sua volta, ha sottolineato «la grande generosità dimostrata dalle imprese nonostante il grave momento di crisi economica, il che rende ancora più encomiabile il gesto compiuto».
Ha inoltre espresso ammirazione e apprezzamento per l’apertura dell’imprenditoria locale a nuove modalità di marketing come questa: ovvero la combinazione della sponsorizzazione della propria azienda con un’azione di solidarietà rivolta alla comunità tutta. Una prassi che in Sardegna inizia a decollare ma che in altre parti d’Italia è ormai consolidata. Sono stati quindi consegnati gli attestati alle aziende: Giarò, Fior di Pasta di Rita Tavera, Medigest-Conad, Tamoil di Chessa Pier Paolo, Edicola Simula, Comunità alloggio per anziani Nostra Signora di Coros, Due Esse arredamenti, macelleria Guglielmo Carta, parafarmacia Sa Butica Noa, Lorenza Mannu abbigliamento, Mavex snc ricambi, Salumificio Ittirese, Ottica Federico Agri.
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