Occhi degli inquirenti sulla realizzazione del Terminal Crociere del porto gallurese. Ora, salta fuori una chiavetta usb
OLBIA – Prosegue l'inchiesta della Procura di Firenze sugli appalti relativi alle Grandi opera. In Sardegna, occhi puntati sul Terminal Crociere del porto di Olbia. Gli occhi dei Carabinieri del Ros si sono puntati anche su una chiavetta usb, che pare poter contenere dati assai sensibili per l'andamento dell'inchiesta sugli “appalti pilotati”.
Stando al lancio battuto dall'agenzia Ansa, i primi contatti tra i due indagati del filone olbiese dell'inchiesta, Fedele Sanciu e Bastiano Deledda, sono da datare all'ottobre 2014, in seguito alla richiesta dell'imprenditore Stefano Perotti al secondo, di incontrare il commissario del porto gallurese per la presentazione del progetto. Stando a quanto accertato dagli inquirenti, Perotti, assieme al collega Franco Cavallo, incontrò Sanciu qualche settimana dopo, convincendolo. L'ordinanza descrive passaggi, telefonate ed incontri utili alla pianificazione della gara, inserendo elementi utili ad eliminare la concorrenza.
E secondo gli inquirenti, il disciplinare per l'incarico di progettazione dei lavori olbiesi arrivarono da Perotti a Sanciu, tramite Cavallo, grazie ad una pennetta Usb. Pennetta che, secondo alcune intercettazioni, potrebbe essere arriva al commissario per posta.
Commenti