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S.I. 31 marzo 2015
Associazione mafiosa, sequestrati beni ad un pregiudicato di Jerzu
Prosegue senza sosta l’attivita’ di aggressione ai patrimoni accumulati illecitamente dalla criminalita’ organizzata da parte dei finanzieri del comando provinciale di Cagliari. Sequestrati conti correnti, terreni e altri beni ad un 41enne di Jerzu


CAGLIARI - Prosegue senza sosta l’attività di aggressione ai patrimoni accumulati illecitamente dalla criminalita’ organizzata da parte dei finanzieri del comando provinciale di Cagliari. A finire nella rete delle fiamme gialle, questa volta, e’ stato V.S., 41 anni di Jerzu, comune dell’Ogliastra, già condannato dalla giustizia per il reato di “associazione di tipo mafioso”.

Su incarico della Dda di Cagliari, gli specialisti del Gico del dipendente nucleo di polizia tributaria – competente per tutta la Sardegna in materia di contrasto alla c.o. - hanno riscontrato la presenza di beni ed attivita’ illecitamente acquisiti dal pregiudicato ogliastrino, in misura non coerente con il suo profilo reddituale.
dopo mirati accertamenti finanziari e patrimoniali, e’ emerso che il soggetto, per il periodo dal 1997 al 2012, ha dichiarato redditi esigui o talora nulli, nonostante abbia acquisito la proprieta’ di piu’ beni immobili, circostanza, questa, che ha consentito di applicare la specifica normativa a contrasto della criminalita’, che prevede la possibilita’ di operare il sequestro di quanto risulta evidentemente sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati.

Nel corso degli accertamenti sono poi emerse irregolarita’ in relazione a finanziamenti dell’unione europea e della regione sardegna, erogati a sostegno delle attivita’ agricole, che il pregiudicato ha indebitamente percepito, nella sua qualita’ di titolare di una ditta individuale, nella misura di oltre 64.000 euro. Inoltre, passando al setaccio il patrimonio dell’uomo, i finanzieri hanno ravvisato anche un’ulteriore violazione alla normativa antimafia, consistente nell’omesso adempimento, da parte del soggetto, di comunicare le variazioni intervenute nel proprio patrimonio. l’inosservanza di tale obbligo comporta, oltre alla pena detentiva ed alla pena pecuniaria, la confisca dei beni acquistati o del corrispettivo di quelli venduti.

L’esito della complessa attivita’ ha indotto il tribunale di cagliari ad emettere un provvedimento di sequestro di beni immobili (4 terreni e 2 fabbricati piu’ varie porzioni di altri immobili) e conti correnti, per un valore complessivo di oltre 230.000 euro. I beni immobili sono tutti ubicati nel territorio del comune di Jerzu. Quella appena conclusa rappresenta l’ennesima attivita’ investigativa finalizzata a contrastare il crimine organizzato, attraverso l’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati.
Commenti
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