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Olbia 24notiziealgheroCronacaCronaca › Porto ad alta tensione ad Alghero. Incendio yacht: si fa largo il dolo
S.A. 13 aprile 2015
Porto ad alta tensione ad Alghero
Incendio yacht: si fa largo il dolo
Sono ancora in corso gli accertamenti da parte di Capitaneria e vigili del fuoco ma l´ipotesi che prende sempre più piede è il dolo. Un gesto mirato al solo titolare o legato ad un clima di tensione per il futuro del porto. Numerosi gli interessi e gli interrogativi che si pongono in queste ore gli inquirenti


ALGHERO - Il clima diventa rovente sul porto di Alghero dopo l'incendio di sabato notte ai danni di uno yacht ormeggiato nel molo di Aquatica [LEGGI] e [GUARDA]. Sono ancora in corso gli accertamenti da parte di Capitaneria e vigili del fuoco sull'imbarcazione e, sebbene, non arrivi alcuna conferma ufficiale, l'ipotesi che prende sempre più piede è il dolo.

Ora gli inquirenti dovranno stabilire se il gesto è mirato a colpire il titolare della prestigiosa barca (si parla di un valore di circa 5 milioni di euro), un italiano residente all'Estero; o se invece il rogo possa essere legato ad un discorso più generale sul porto. L'infrastruttura, infatti, ha gli occhi puntati dell'opinione pubblica in vista di un sempre più certo bando internazionale per la sua futura gestione.

Le prime risposte dalla Regione si attendono a fine mese, quando gli assessorati ai Lavori Pubblici e al Demanio consegneranno i pareri sull'unica proposta finora presentata, quella di Marina di Alghero, una società che fa parte di Marine di Group, realtà imprenditoriale a livello nazionale che gestisce diversi scali portuali, da quello di Napoli fino ai sardi Villasimius e Capo Teulada [LEGGI]. Se dagli uffici di Cagliari e dalla giunta regionale arriverà il via libera, si procederà all'avviso pubblico nei prossimi mesi. Uno scenario che cambierebbe radicalmente la fisionomia attuale dell'infrastruttura divisa tra una decina di concessionari, tra imprenditori e associazioni.
Commenti
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