Olbia 24
Notizie    Video   
NOTIZIE
Olbia 24 su YouTube Olbia 24 su Facebook Olbia 24 su Twitter
Olbia 24notizieolbiaSportSolidarietà › Da Ostia a Porto San Paolo in canoa per le mamme d’Africa
A.B. 18 giugno 2015
Da Ostia a Porto San Paolo in canoa per le mamme d’Africa
128miglia marine con la sola forza delle braccia. Francesco Gambella e Riccardo Marchesini sfideranno il mare per solidarietà, in sostegno ad Amref.


OLBIA - 128miglia marine con la sola forza delle braccia, contro le correnti del mare, la salsedine, il vento, il sole che picchia sulla testa, i limiti della disabilità. Da domenica 21 giugno, il 41enne Francesco Gambella, recordman di Kayak estremo, torna a far parlare di se con una nuova impresa solidale dal doppio risvolto sociale: la “Ostia–Porto San Paolo Kayak Expedition” a sostegno di “Amref” e contro ogni barriera fisica e mentale. Una nuova sfida che, a differenza degli ultimi record estremi in giro per il mondo del canoista romano naturalizzato ad Olbia, questa volta si gioca in due. Infatti, questa volta, ad affiancarlo nella lunga traversata ci sarà il 51enne Riccardo Marchesini, campione paraolimpico di canoa, vittima di un grave incidente in moto che, all’età di 17 anni, gli ha provocato la perdita di una gamba. Ma non la voglia di lottare e sfidare i limiti della disabilità, con la partecipazione a gare che lo hanno portato a vincere un titolo mondiale, uno europeo, nove Italiani, una medaglia d’oro al valor sportivo del Coni ed a diventare, egli stesso, istruttore di canoa per disabili.

Fino a mettersi un’altra volta in discussione con quello che, proprio per lui e per l’intera “categoria” dei canoisti diversamente abili, rappresenta un primo record assoluto di traversata in mare long distance, oltreché un’importante occasione per accendere i riflettori sul mondo della disabilità e sull’abbattimento delle barriere. I due, divisi da evidenti differenze fisiche (anche Gambella, in tenera età, è stato sottoposto ad un delicatissimo intervento per una malformazione all’intestino), ma uniti dalla passione per la disciplina della canoa e dalla particolare sensibilità verso il mondo del sociale, attraverseranno il Tirreno con la sola forza delle braccia e l’unico comfort di una barca appoggio (guidata da un altro recordman, lo skipper Tullio Picciolini), che fungerà da ristoro nelle poche ore di sonno in notturna, per l’alimentazione e per qualche checkup medico.

La partenza per l’impresa è prevista per le ore 9 di domenica 21 giugno dalla sezione della Lega Navale del lido di Ostia, postazione dalla quale, esattamente ventuno anni fa, Gambella diede vita alla sua prima sfida contro il mare a sostegno di “Telethon” e l’inizio di una carriera sportiva estrema per dar voce a chi non ne ha. L’arrivo, previsto per la mattina di martedì 23, a differenza del passato, non sarà ad Olbia, ma a Loiri Porto San Paolo, visto che l'Amministrazione Comunale ha condiviso da subito, logisticamente e con un contributo importante, l’iniziativa. Infatti, a distanza di quattro lustri, i due sportivi rievocheranno la sfida col mare per sostenere il progetto “Stand Up for African Mothers” di Amref, organizzazione non governativa della quale Gambella è testimonial dal 2006 e per la quale ha portato a termine quattro imprese estreme, come il Giro d’Italia in canoa del 2007, la “Malindi Mombasa” del 2008, la “Lake Victoria Kayak Expedition” del 2010 e la “Zanzibar Kayak Expedition” del 2011.

Proprio nella tre giorni che partirà domenica, Gambella e Marchesini cercheranno di focalizzare l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica sulla delicatissima tematica della mortalità post parto che ancora oggi, in Africa, causa 162mila decessi all’anno e, di conseguenza, lascia senza mamma un milione di bambini. Obbiettivo della raccolta fondi collegata all’impresa (che avrà il patrocinio della Federazione Italiana Canoa Kayak e dell’Expo) sarà quello di finanziare la formazione, entro il 2015, di 15mila ostetriche in tredici Paesi: Angola, Burundi, Lesotho, Malawi, Mozambico, Rwanda, Sud Sudan, Tanzania, Uganda, Zambia, Etiopia, Senegal e Kenya. Paesi nelle cui aree remote non esistono infrastrutture scolastiche per un’apposita formazione. Da qui il progetto di Amref che, dall’inizio dell’anno, tiene i corsi attraverso una specifica piattaforma e-learning chiamata “Virtual Training School”, che renderà accessibile a tutti (sia economicamente che geograficamente) la formazione continua con metodi innovativi. Una volta istruita, ogni ostetrica sarà in grado di assistere 500 donne ogni anno e far nascere, in condizioni di sicurezza, centinaia di bambini, contribuendo, così, alla riduzione della mortalità materna in Africa per una stima pari al 25percento. Al termine dell’impresa, nella sede dello Yacht Club di Porto Rotondo, del quale Gambella è socio onorario, verrà organizzata una festa di beneficenza con vendita di gadget, magliette e dei due surf ski utilizzati per la Ostia–Porto San Paolo, che saranno donati in cambio di un’offerta di importo pari al valore degli stessi.

Nella foto: Francesco Gambella
Commenti
12/2/2026
Il contributo per la locazione dell’abitazione aumenta sino a 450 euro. L’immobile potrà trovarsi in qualsiasi parte della Sardegna. Il contributo avrà una durata massima di un anno e sarà destinato alle persone con un Isee inferiore a 9 mila euro



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)