Le due realtà calcistiche del nord Sardegna si preparano ad unire le forze. Depositata ieri in Figc la documentazione. L´approvazione è prevista entro domenica 5 luglio
TERGU - Quello che sino a qualche settimana fa sembrava solo un rumors da calcio estivo si appresta a diventare concreta realtà: l'Fc Tergu, team protagonista dello scorso campionato di Promozione, ed il Ploaghe 1963, militante invece in Eccellenza, sono pronte alla fusione societaria. Ieri (giovedì), tutta la documentazione a riguardo è stata regolarmente consegnata agli uffici di Cagliari della Federazione Italiana Gioco Calcio-Lega Nazionale Dilettanti, documentazione che sarà ora sottoposta ad approvazione da parte dell'organo federale competente con esito atteso entro domenica 5 luglio.
Una realtà nuova, solida, vivace, poggiata sull'esperienza maturata sul campo e sulla forte volontà di fare calcio, di farlo bene, di farlo sul territorio e per il territorio. Il nuovo sodalizio prenderà il nome di Fc Tergu Plubium, vestirà i colori sociali di entrambe le formazioni e si presenta alla ribalta con un ambizioso progetto sportivo a carattere territoriale, idea che mira al preservare e tramandare alle generazioni future un ricco patrimonio di valori funzionali, fra l'altro, allo sviluppo fisico e mentale dei giovani. Obbiettivo da raggiungere attraverso adeguate sinergie capaci di inserirsi e svilupparsi in un contesto territoriale che risente del grave momento di difficoltà economica e finanziaria, con il mondo dello sport dilettantistico, quello del cosiddetto “volontariato agonistico”, a fare i conti con una situazione sempre più tosta e complessa. Gli artefici della fusione fra Tergu e Ploaghe, i primi attori sulla scena di un progetto che coinvolge il territorio, i due paesi e le rispettive comunità, sono Antonello Lorenzoni, Marco Budroni, Gianfranco Satta e Luca Ruzzu.
Lorenzoni è uomo di calcio dai trascorsi importanti. Ha accettato la sfida di tornare nel mondo del pallone deciso a lavorare per costruire un progetto territoriale di ampio respiro capace di raggiungere traguardi importanti: «L'obbiettivo e supportare gli atleti con un'organizzazione societaria di tipo professionale – spiega l'ex patron della Torres – affidandosi quindi ad un numero ristretto di figure qualificate e prestando massima attenzione agli equilibri di un bilancio economico finanziario che dovrà essere sano e sostenibile». Budroni, massimo dirigente del Ploaghe, cavalca la passione per il calcio e coltiva l'entusiasmo di chi crede nello sport e vuole fare sport: «Sono convinto che si possa lavorare bene, per il bene del movimento e dell'intero territorio. Credo in questa idea che si avvia a diventare concreta realtà. Se non si fosse trattato di un progetto destinato a coinvolgere un ambito più vasto rispetto alla sola Ploaghe non credo sarei stato interessato a farne parte». Il sindaco di Tergu Satta e l'assessore comunale allo Sport Ruzzu esprimono la loro grande soddisfazione: «Abbiamo sostenuto fortemente questo progetto. Negli anni a Tergu sono state create le condizioni ideali per favorire la pratica sportiva e lo sviluppo di una società calcistica. Gli investimenti strutturali hanno permesso a Tergu di diventare un punto di riferimento riconosciuto e qualificato nel territorio. Nel nostro paese si fa sport, si guarda al futuro e si valorizzano i giovani. Siamo convinti che oggi più che mai, per crescere, è necessario superare i campanilismi, anche in ambito sportivo».
Nella foto: Antonello Lorenzoni
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