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A.B. 5 agosto 2015
Slacci Abbanoa: «Tribunale Nuoro, cause temerarie»
«Slaccio legittimo per il cliente che richiede la conciliazione dopo l´interruzione della fornitura», sottolinea la società di gestione del sistema idrico


NUORO - «Sosteneva di aver nuovamente diritto al riallaccio dell’utenza perché era in conciliazione, che l’importo di 10mila euro richiesto di “Abbanoa” fosse frutto di otto anni d’inezia da parte del gestore e che gli fosse stata applicata una tariffa errata. In realtà la richiesta di conciliazione (appoggiandosi all’Adiconsum di Nuoro) l’aveva presentata tramite uno studio legale dopo lo slaccio, per anni aveva ricevuto innumerevoli solleciti e preavvisi di sospensione, ma soprattutto in dieci anni non aveva mai pagato nessuna bolletta non in una, ma in ben tre utenze a lui intestate». Questo quanto dichiarato dai rappresentanti di Abbanoa, dopo che il Tribunale di Nuoro ha bocciato la richiesta di sospensione dello slaccio presentata da un cliente originario di Nuoro e titolare di alcune utenze nel Comune di Budoni. La causa intentata è risultata «temeraria su tutti i fronti, ma soprattutto sulla richiesta di conciliazione».

L’attivazione della procedura di mediazione concordata comporta la sospensione della messa in mora (che si conclude con lo slaccio), se presentata nei tempi e nei modi dovuti. Se invece viene presentata strumentalmente nell’imminenza dello slaccio, non ha alcun effetto. In questo caso si è andati oltre. «Lo slaccio della fornitura da parte di Abbanoa - si legge nell’ordinanza del Tribunale di Nuoro - non è stato posto in essere in pendenza della procedura di conciliazione, ma in epoca precedente all’instaurazione di tale procedura da parte del ricorrente (lo slaccio è avvenuto in data 4 giugno 2015, mentre la procedura di conciliazione è stata instaurata in data 11 giugno 2015)”. Stando a quanto spiegato da Abbanoa, il cliente avrebbe “tentato di addossare la responsabilità dei mancati pagamenti per circa 10mila euro, dovuti per i consumi tra il 2006 e il 2014, a una presunta inerzia del gestore».

Circostanza che «non appare veritiera - come spiega il giudice - avendo Abbanoa prodotto agli atti numerosi solleciti di pagamento e preavvisi di sospensione e distacco delle utenze». Ulteriore contestazione caduta nel vuoto riguardava la tariffa applicata, quella per utenze non residenti. Il cliente sosteneva di aver diritto alla tariffa per residenti, ma, sempre secondo Abbanoa, non sarebbe stato in grado di fornire alcuna documentazione valida per dimostrarlo: stesso discorso per il tentativo di sconfessare una delle tre proprietà a lui intestate. Il Tribunale di Nuoro ha quindi ribadito a favore di Abbanoa «la facoltà di sospendere l’esecuzione della prestazione dovuta quando sussista un evidente pericolo di non ricevere la controprestazione da parte dell’altro contraente» ed ha condannato il cliente a pagare anche 1500euro di spese legali.
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