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Red
13 agosto 2015
Dirty Soccer: chiesta la serie D per la Torres
Il procuratore Stefano Palazzi ha chiesto la retrocessione nella Lega Nazionale Dilettanti e dieci punti di penalizzazione per i rossoblu

SASSARI – Mano pesante da parte del procuratore Stefano Palazzi, che nel processo “Dirty Soccer” ha chiesto la retrocessione in serie D ed una penalizzazione di dieci punti nel prossimo campionato per la Torres, in relazione alla sfida di Coppa Italia disputata a Pisa circa un anno fa.
Sempre in casa rossoblu, chiesti cinque anni di squalifica ed 80mila euro di ammenda per il presidente Domenico Capitani, quattro anni di squalifica e 60mila euro di ammenda per l'ex allenatore Massimo Costantino, quattro anni e sei mesi di inibizione per l'ex direttore sportivo Enzo Nucifora. Lunedì 17 agosto dovrebbero arrivare le sentenze relative al primo grado di giudizio: a quel punto, ci sarà la possibilità di presentare i ricorsi per ricorrere al secondo grado, il cui giudizio è previsto orientativamente attorno a venerdì 28 agosto.
Per quanto riguarda le altre società imputate, esclusione dal torneo di competenza, assegnazione a un campionato di categoria inferiore e dieci punti di penalizzazione per Barletta (che non ha presentato l'iscrizione il Lega Pro e ripartirà quindi dall'Eccellenza pugliese), Brindisi (che ripartirebbe dalla Promozione pugliese) e Vigor Lamezia (che giocherebbe l'Eccellenza calabrese). Per responsabilità oggettiva L'Aquila, Paganese e Puteolana sono state penalizzate di un punto da scontare nel prossimo campionato, il Neapolis con due ed il San Severo con tre. L'Akragas se l'è cavata con un'ammenda di 2500euro sempre per responsabilità oggettiva.
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