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Olbia 24notizieoristanoPoliticaScuola › Gilda Oristano contro la riforma. «Docenti dimettetevi da incarichi»
S.A. 8 settembre 2015
Gilda Oristano contro la riforma
«Docenti dimettetevi da incarichi»
Così interviene la Gilda Oristano, una federazione che riunisce gli insegnanti della provincia


ORISTANO - «Anche ad Oristano è cominciata la deportazione degli insegnanti nel Continente. Sono almeno una ventina i docenti di cui abbiamo notizia che sono stati assegnati al ruolo in altre province d'Italia. E siamo solo alla fase B. A chi è andato “bene” è stato assegnato alla provincia di Nuoro (1), Sassari (3). Mentre gli altri sono destinati a Bergamo, Milano, Pavia, Venezia, Torino, Como, Cuneo e Piacenza. E la Ministra continua ad affermare che i trasferimenti fuori provincia sono pochi».

Così interviene la Gilda Oristano, una federazione che riunisce gli insegnanti della provincia che evidenzia inoltre «il paradosso per cui i precari che rientreranno nella fase C, nonostante i punteggi più bassi, hanno maggiori possibilità di ottenere una cattedra nella nostra provincia». Poi ci sono quelli «che non hanno presentato domanda per partecipare alla “lotteria” dell'assunzione in ruolo chissà dove, hanno preferito rischiare ed aspettare i prossimi anni le nomine eventuali dalla graduatoria ad esaurimento nella propria provincia dove volontariamente si erano iscritte/i». Ed altri «eviteranno la deportazione solamente se i Dirigenti conferiranno tempestivamente gli incarichi annuali di loro competenza».

«Sarebbe stata cosa più giusta e naturale che prima (anche con l'organico di potenziamento) fossero stati assegnati i posti nella provincia di iscrizione nella graduatoria e poi, per chi non trovava posto ad Oristano, consentire di chiedere liberamente di andare in altra provincia per passare di ruolo. D'altra parte così è stato per i Dirigenti Scolastici, coloro che non hanno trovato posto per l'assunzione nella loro regione, oggi possono chiede di essere assunti in altre regioni, anche in Sardegna. Ma tant'è, la legge 107 della cosidetta “buona scuola” ha creato questa come tante altre ingiustizie ed assurdità contro le quali come Gilda ci stiamo battendo e continueremo a batterci con tutti i mezzi legali disponibili compresi i tribunali sbottano gli insegnanti dell'Oristanese».

La mobilitazione continua: a livello nazionale i Sindacati rappresentativi hanno già presentato ricorsi al Tar Lazio; altrettanto si sta facendo nelle province con ricorsi ai Giudici del Lavoro. La Gilda ha invitato i docenti «a dimettersi dagli incarichi affidati dai dirigenti, a procrastinare, con una serie di motivazioni giuridiche, l'elezione del Comitato di valutazione che, com'è noto, comprende, grazie alla “buona scuola”, anche genitori ed alunni che nulla sanno di pedagogia e di didattica perchè questo non è il loro mestiere.»

Ma la federazione è critica anche «sui super poteri affidati ai presidi manager attraverso la chiamata diretta dagli ambiti territoriali, con potere di vita e di morte sui insegnanti». «Rivendichiamo invece - concludono - l'imparzialità della pubblica amministrazione sancita dall'art. 97 della Costituzione, senza esporre la scuola, il personale e gli stessi dirigenti a possibili episodi di nepotismo, favoritismi, lottizzazioni, clientelismo tipico del mondo politico, abusi, arbitrii, episodi di corruzione».
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