Secondo l´onorevole algherese la politica della giunta regionale sta danneggiando Alghero. Dal fermo biologico, alla legge sul corallo al Piano Paesaggistico: Alghero sta ricevendo un duro colpo alla sua economia secondo Pino Giorico
ALGHERO - «Alghero non può sentirsi tradita anche questa volta». Non usa mezze parole Pino Giorico nel condannare i recenti provvedimenti sul fermo biologico della pesca che a detta del consigliere regionale algherese «concede una elemosina» come indennizzo del mancato reddito (1600 euro per i 45 giorni di fermo) soltanto ai pescatori imbarcati ed esclude da qualsiasi beneficio i piccoli armatori, «i quali non svolgono attività a bordo, ma – evidenzia Giorico – hanno oneri rilevanti per tenere armata la barca». Secondo l’esponente politico la Regione deve trovare altri strumenti finanziari, non in contrasto con le norme comunitarie, per creare ammortizzatori sociali, destinati a tutti gli addetti del settore. Ma il fermo biologico non è l’unico punto che trova in disaccordo Giorico e la maggioranza con cui era stato eletto. Il consigliere algherese infatti ritiene che l’economia della città sia stata danneggiata anche da altri provvedimenti varati dall’esecutivo di Renato Soru. Come il ridimensionamento del periodo di pesca del corallo e dal prossimo anno il divieto assoluto di prelevare l’oro rosso. «Il nostro territorio – aggiunge Pino Giorico – è stato penalizzato da un Piano Paesaggistico che, contro ogni logica, premia chi ha deturpato le coste e non consente alcun intervento a chi invece ha difeso l’ambiente». Il politico cita il caso Alghero con Capo Caccia e Porto Conte: «Si vieta di costruire alberghi di qualità come il turismo moderno pretende – chiosa Giorico – la giunta difende cinghiali e grifoni che abitano quelle zone, ma non difende gli uomini, evidentemente non considerati razza protetta».
nella foto Renato Soru e Pino Giorico
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