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A.B.
18 settembre 2015
La birra va all´Università, tra ricerca ed impresa
Martedì, in programma i due eventi conclusivi del progetto di trasferimento tecnologico Innovazioni microbiologiche per micro birrifici. Microbee(r), tra ricerca scientifica ed imprese locali, coordinato da Marilena Budroni, docente dell´Università degli Studi di Sassari

SASSARI - Piccoli birrifici sardi crescono. Saranno presentati martedì 22 settembre i risultati del progetto “Innovazioni microbiologiche per micro birrifici. Microbee(r)”, coordinato dalla professoressa Marilena Budroni dell’Università degli Studi di Sassari. Obbiettivo del progetto è la produzione di birre artigianali e locali di qualità, attraverso l’utilizzo di materie prime e lieviti locali.
Grazie alla collaborazione tra il Dipartimento di Agraria dell’Ateneo sassarese e sei birrifici isolani, si aprono nuove prospettive di sviluppo per il settore della birra artigianale, tra ricerca scientifica e trasferimento di innovazione tecnologica e imprenditoriale. “Costa Ovest” (Sant'Antioco), “Luppolo & Birra” (Guspini), “Birrificio Nora” (Oliena), “Microbirrificio Lara” (Tertenia), “Birrificio P3” (Sassari), “La Volpe e il Luppolo di Christian Frau” (Simaxis) e l'“Azienda Agricola di Michele Piras” (Pozzo San Nicola, Stintino) sono i birrifici e le aziende coinvolte, localizzate in diverse parti dell’Isola, da nord a sud. Il doppio appuntamento di martedì prevede, la mattina, un corso di formazione e, la sera, un evento aperto al pubblico. Il corso, destinato ai produttori che hanno partecipato al progetto, si svolgerà nel Dipartimento di Agraria, in Viale Italia, a partire dalle ore 10. La sera, dalle 18.30 in poi, i risultati del progetto saranno presentati in Piazza Santa Caterina. Concluderanno l’evento una degustazione guidata delle “InnovoBirre” e la musica dei Dislocation Blues.
La birra artigianale italiana conosce da alcuni anni un successo straordinario anche oltre confine. Il settore birrario impiega 4700 addetti, che salgono a oltre 144mila se si considera l’indotto e, grazie alle accise, corrisponde allo Stato italiano circa 4miliardi di euro. Nel 2012, gli stabilimenti italiani hanno prodotto 13482mila ettolitri; i 1990mila ettolitri esportati in quell'anno costituiscono il secondo miglior risultato di sempre. «Il progetto vuole rafforzare una filiera capace di proporsi autorevolmente sui mercati con diverse tipologie di birre artigiane e locali di qualità - spiega Budroni - L’innovazione che abbiamo proposto alle aziende coinvolte è l’utilizzo di ceppi di lievito isolati e caratterizzati in Sardegna, e l’adozione di protocolli di trasformazione sostenibile che prevedono l’utilizzo di orzo coltivato nell’Isola, eventualmente certificato». Del gruppo di ricerca fanno parte anche il professor Quirico Migheli ed i ricercatori Virgilio Balmas, Giacomo Zara, Annalisa Coi del Dipartimento di Agraria, per la parte economica Andrea Grimaldi e l'agronomo Antonio Demelas di Laore per la parte agronomica. Microbeer è uno dei dieci progetti pilota di Trasferimento Tecnologico dell’Università di Sassari, finanziati con i fondi del “Progetto InnovaRe” (“Por Sardegna 2007-2013”).
Nella foto: Giacomo Zara, Marilena Budroni e Virgilio Balmas
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