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PPP
19 ottobre 2006
Depuratore a Porto Conte, Sasso: «Non daremo l'autorizzazione»
L´assessore all´Edilizia Privata Francesco Sasso, dopo il benestare della Regione al depuratore per servire gli insediamenti di Sant´Igori, conferma la dura presa di posizione della giunta Tedde

ALGHERO - Forum. Dal palazzo di Sant’Anna si conferma il muro contro muro. Il placet della Regione Sardegna, con il nullaosta dell’assessorato regionale all’Ambiente, alla richiesta di un depuratore nei campeggi di Sant’Igori, non troverà efficacia negli atti amministrativi di stretta competenza comunale: ««Non rilasceremo le necessarie concessioni edilizie per una simile opera», fanno sapere dal Palazzo di sant’Anna. L’assessore all’Edilizia Privata Francesco Sasso contesta il provvedimento regionale che in qualche modo darebbe legittimità agli insediamenti dove sono spuntate tettoie, prefabbricati e camper stabili, in pieno Parco di Porto Conte, contro cui il Comune ha intrapreso una dura battaglia. «Non è possibile sottoscrivere alcuna concessione in quell’area in quanto sono stati accertati dalla polizia municipale numerosi abusi edilizi e in alcuni casi sono state presentate istanze di condono, al momento non definite – ha spiegato Sasso – inoltre non possiamo autorizzare un’opera di urbanizzazione che non è stata inserita in un piano di lottizzazione». Una presa di posizione, quella dell’amministrazione civica, che riguarda anche gli altri insediamenti presenti nell’area dove ricade la riserva naturalistica. Risale all’estate scorsa l’atto di forza dell’amministrazione comunale sui campeggi di Sant’Imbenia, quando erano stati notificati i primi espropri dei terreni su cui sono stati realizzati interventi edilizi in barba alle norme vigenti. Nelle piazzole, durante diversi sopralluoghi, è stata accertata la presenza di manufatti non autorizzati. In quella circostanza il sindaco Marco Tedde aveva esternato preoccupazione: «Questa decisione rischia di vanificare la nostra azione contro gli abusi di Porto Conte – aveva detto – stiamo infatti lottando con ogni mezzo per riportare alla decenza un sito altamente compromesso come quello di Porto Conte, ma altre iniziative vanno in senso nettamente opposto».
nella foto l´assessore Francesco Sasso
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