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8 novembre 2006
Asili nido nei luoghi di lavoro
Un finanziamento di quasi 9 milioni di euro per incrementare i nidi d´infanzia e i micronidi nelle sedi lavorative. Metà dei fondi andranno alle aziende sanitarie, l´altra metà ai comuni che ne faranno richiesta. Un provvedimento per aiutare i genitori che lavorano e colmare una necessità che vede la Sardegna in forte ritardo rispetto alla media nazionale

CAGLIARI - In Sardegna solo 5,5 bambini su 100 potenziali hanno diritto ad essere accolti nei servizi dei nidi d´infanzia nei luoghi di lavoro, a fronte di una media nazionale di 9,9 bambini su 100. Per colmare questa differenza e venire incontro a tutti quei genitori che lavorano, la Giunta regionale ha adottato un provvedimento che incrementerà gli asili nido e i micronidi nelle sedi lavorative, ampliando così la rete dei servizi per la prima infanzia in Sardegna. Si tratta di un tipo di intervento caratterizzato da una particolare flessibilità organizzativa, pensato per soddisfare le esigenze dei datori dei lavoro e dei genitori lavoratori, ma anche per aumentare il tasso di occupazione lavorativa femminile. Il finanziamento disponibile è di 8 milioni e 757 mila euro, assegnato per il 50% (pari a 4 milioni e 378 mila euro) alle aziende sanitarie, di cui il 30% in quota fissa a ciascuna azienda e il restante 70% in rapporto al personale in servizio. Del rimanente 50% (3 milioni e 940 mila euro), il 45% è destinato ai comuni che ne faranno richiesta e il 5% (437 mila euro) alla Regione Sardegna, il tutto per adeguare, ristrutturare e acquistare arredi per nido e micronidi nei luoghi di lavoro o nelle immediate vicinanze. L´adeguamento e la ristrutturazione di queste strutture dovrà avvenire entro 24 mesi dalla data di concessione del finanziamento, mentre l´acquisizione degli arredi entro 6 mesi.
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