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A.S.
9 dicembre 2015
Ad Alghero il Presepe di Andrea è nel cortile
Nei giorni in cui il presepe per tanti, scuole, chiesa e politica, diventa oggetto di scontro, per Andrea è solo la composizione plastica della nascita di Gesù

ALGHERO - Il presepe il signor Andrea se lo è fatto da solo. Realizzato nello spazio antistante la sua casa in campagna, in località San Francesco ad Alghero, il pensionato Luigi ha dato fondo a tutta la sua inventiva, la sua vena creativa e ha realizzato un presepe che ha poco da invidiare a quelli che professionalmente vengono proposti. Un lavoro certosino, a tratti naif, che esalta la sua capacità di tagliare e modellare il sughero. Così a vedere le costruzioni realizzate, si capisce che dietro quel lavoro di assemblamento ci sono tanti giorni di lavoro e una pazienza certosina.
E si vede la riproduzione della chiesa di Valverde, di Saccargia, e tante altre, estrapolate da una cartolina, che al signor Andrea hanno dato ispirazione. Tantissime luci, a migliaia, tante statue, un centinaio, compongono un ambiente realizzato sul prato verde antistante la casa, fra un albero di ulivo, uno di mirto e uno di corbezzolo.
Nei giorni in cui il presepe per tanti, scuole, chiesa e politica, diventa oggetto di scontro, per Luigi è solo la composizione plastica della nascita di Gesù. Uno stare ancorati alla propria fede, alle tradizioni che niente e nessuno può scalfire. E Andrea Enna quando ci mostra il suo lavoro con una punta di orgoglio afferma che è il «frutto di anni di lavoro».
«Ho scelto di modellare il sughero - prosegue - perché meglio di altri si presta al lavoro che avevo in mente. Tutto fatto da me, dalla ricerca del materiale al suo taglio e all’assemblaggio. E’ un hobby che ho curato nel tempo e oggi posso essere fiero del risultato conseguito»”.
E lui delle polemiche nate per le negazioni della rappresentazione della natività, avvenute in alte città, non si cura, anzi con un pizzico di stupore fa spallucce e sorride: «Il nostro Natale da sempre si è accompagnato al presepio, è la nostra tradizione, è la festività fatta di piccoli gesti che ha un senso». La sua casa è aperta a tutti coloro che vogliono ammirare il lavoro, che si esalta all’imbrunire, quando la luce del giorno comincia a scemare e le luci artificiali danno al contesto un tocco fiabesco.
Nella foto: il presepe di Andrea
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