Le scarse disponibilità economiche hanno costretto l´amministrazione ad optare per una manifestazione senza big, ma costellata di piccoli eventi in vari punti della città
ALGHERO - Sarà un capodanno condizionato dalla ristrettezza delle risorse economiche. Hanno messo le mani avanti il sindaco Marco Tedde e l’assessore al Turismo Antonio Costantino questa mattina prima di illustrare in municipio, il programma della manifestazione. «Siamo ancora in attesa del finanziamento regionale per il capodanno dell’anno scorso», ha polemizzato Costantino. Niente big per la notte di San Silvestro, ma ricalcando un percorso già sperimentato lo scorso anno, in calendario compare un insieme di eventi che spalmati in diversi punti della città, cercheranno di offrire una serata all’insegna del divertimento senza dover per forza ricorrere al vip. Non grandi eventi quindi, ma tanti eventi. La scelta dell’amministrazione comunale in parte obbligata per la disponibilità finanziaria, sarà comunque incorniciata da allestimenti urbani di grande pregio che portano la firma dello stilista algherese Antonio Marras. La parte del leone la fanno gli artisti di casa. Spazio alla canzone algherese con un concerto a teatro civico il 30 dicembre e la festa del folklore in Piazza Santa Croce la notte del 31. Non mancherà l’animazione nelle strade con il teatro all’aperto che vedrà la partecipazione di pregevoli artisti giunti da Barcellona. Per il brindisi di mezzanotte, la folla potrà dividersi tra la musica dell’orchestra diretta da Raimondo Dore e i ritmi rock and roll dell’All Sun – Rockin Jive Quartet. In alternativa lo spettatore potrà immergersi nella tradizione sudamericana con i Chichimeca o lasciarsi trascinare dalle sonorità della musica popolare offerta dalla band La Contrabbanda. Un menù costato alle casse comunali 250mila euro, che a detta degli organizzatori soddisferà sicuramente il popolo del capodanno.
«Le prenotazioni alberghiere stanno andando bene», ha assicurato l’assessore al Turismo Costantino, che ha però rilevato che sono soltanto 10 le strutture aperte a fronte di 32 alberghi presenti ad Alghero. «Non vogliamo l’affollamento di orde che distruggono la città – ha detto – ma curare maggiormente l’accoglienza per gli ospiti che arriveranno in una città che deve mantenere le sue condizioni di vivibilità».
Capodanno ad Alghero: il programma
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