E´ Lorenzo Carboni della Faita Sardegna, sezione Alghero ad intervenire nella nuova polemica sui camper in città e a puntare il dito contro «il rimpallo di responsabilità» sul tema
ALGHERO - «Si sta consumando una sterile contrapposizione sul tema della “sosta camper”, senza che vi sia stato un reale confronto con le aziende del settore o con le associazioni di categoria, come FAITA Sardegna. Ad oggi, il problema legato alla presenza incontrollata dei camper è serio e non più rinviabile. Da anni segnaliamo questa criticità e, durante la stagione estiva, le tre strutture associate di Alghero — la nostra - Camping Glamping Village Torre del Porticciolo - , il Mariposa e il Laguna Blu — hanno più volte dovuto richiedere l’intervento delle forze dell’ordine durante le ore notturne, affinché gli ingressi delle rispettive strutture non si trasformassero di fatto in aree di sosta abusive. Desidero ringraziare la Forestale di Alghero e i Carabinieri, che più volte sono intervenuti riportando la situazione alla normalità. In alcuni casi, davanti alla nostra struttura erano parcheggiati anche 15 camper.».
E' Lorenzo Carboni della Faita Sardegna, sezione Alghero ad intervenire nella nuova polemica sui camper in città e a puntare il dito contro «il rimpallo di responsabilità» sul tema: «La situazione è ormai evidente: l’area portuale e alcuni dei luoghi di maggior pregio della costa rischiano di trasformarsi in discariche a cielo aperto. Una parte minoritaria di camperisti, non rispettando le regole — dallo scarico illecito delle acque nere all’abbandono improprio dei rifiuti nei cestini pubblici — provoca un danno d’immagine a un’intera categoria e, più in generale, al territorio». «L’introduzione di una tassa di sbarco è una proposta che abbiamo avanzato più volte, senza che venisse realmente presa in considerazione. Un’altra soluzione potrebbe essere quella adottata in Corsica, con una sorta di passaporto del camperista, da far timbrare presso un campeggio villaggio o un’area di sosta autorizzata, così da certificare il corretto scarico dei reflui. In assenza di tale certificazione, dovrebbe essere prevista una sanzione. Le soluzioni esistono. Serve però la volontà concreta di affrontare il problema, coinvolgendo chi opera quotidianamente nel settore e conosce da vicino le criticità del territorio» conclude Carboni.
Nella foto: Lorenzo Carboni Faita Sardegna, sezione Alghero
Commenti