Pienamente soddisfatto del nuovo corso del Cap d’Any a l’Alguer l’assessore allo spettacolo e turismo del Comune di Alghero
ALGHERO - «Dopo dieci anni di Cap d’Any in cui la città di Alghero ha fatto scuola, e a riprova di questo da alcuni anni a questa parte gli alti centri della Sardegna festeggiano l’ultimo dell’anno con le grandi feste di Piazza, si è deciso di cambiare. Abbiamo deciso di cambiare formula. Abbiamo scelto di evitare le folle oceaniche concentrate in una notte per spalmare gli eventi nel mese di Dicembre. Il risultato è molto soddisfacente. La nostra intenzione è di proporre un capodanno diverso, più intimo e meno roboante, ma non per questo meno divertente. Nella notte dell’ultimo dell’anno si sono viste le famiglie in giro per il centro storico a godere degli spettacoli, finalmente libere di uscire a festeggiare senza pericoli, abbiamo visto, finalmente, il nostro Centro Storico senza devastazioni». E’ pienamente soddisfatto l’assessore allo spettacolo e turismo Antonio Costantino. «Dopo aver avviato in Sardegna il Cap d’Any delle 100 mila persone, già dallo scorso anno abbiamo provato a dilatare gli eventi per evitare le “invasioni barbariche” dell’ultimo dell’anno. E’ dunque un’idea che nasce da tempo e che quest’anno, dopo la sperimentazione della Notte di San Michele, abbiamo messo in pratica per innovare la formula dei festeggiamenti». Costantino punta ad andare avanti su questo progetto, migliorandolo, estendendo ancora di più gli eventi nel mese di dicembre, puntando ad innalzare la qualità piuttosto che la quantità degli spettatori. «La nostra intenzione è quella di valorizzare appieno gli artisti algheresi, implementando gli eventi con artisti della Sardegna, in maniera da far diventare il Cap d’Any a l’Alguer un punto di riferimento per il mondo culturale e artistico dell’Isola – afferma l’assessore - non cerchiamo più, insomma, le grandi folle che lasciano il segno, in negativo, ma cerchiamo più turisti, più giovani, più famiglie, disposte ad uscire la sera e a creare quel circuito economico che il Cap d’Any deve originare».
Nella foto Antonio Costantino
Commenti