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Antonio Sini 21 marzo 2016
Nel giorno della retrocessione del Fertilia l’Alghero ci deve credere
A vedere la classifica in un solo colpo, oggi, le due squadre algheresi sono spazzate via dal proscenio della Promozione regionale


ALGHERO - Una domenica terribile per il calcio dilettantistico algherese. Il Fertilia dice addio alla Promozione regionale con quattro giornate di anticipo, l’Alghero perde lo scontro diretto contro il Fonni in zona Cesarini e si infila in un tunnel buio come non mai [LEGGI]. A vedere la classifica, in un solo colpo, oggi, le due squadre algheresi sono spazzate via dal proscenio della Promozione regionale. E se per il Fertilia il cammino era praticamente segnato, vista l’odissea passata nel corso della stagione, per l’Alghero la partita contro il Fonni doveva essere l’inizio della costruzione della salvezza, fatta di scontri diretti con in palio punti che valevano il doppio.

Dover commentare la retrocessione del Fertilia non può esimerci dal fotografare una stagione terribile. Comincia l’odissea con un tira e molla fra dirigenza in carica e elezione del nuovo presidente Giancarlo Scognamillo. Un rosario di liti. Un cammino che ha visto neopresidente e dirigenza fronteggiarsi a suon di carte bollate e denunce federali. Nel mezzo, la squadra di calcio, frastornata da tanto fragore e alla fine Scognamillo costretto dai fatti a gettare la spugna e allontanarsi da un mondo che praticamente lo ha osteggiato sin dall’inizio. Ma il dubbio sulle sorti del Fertilia con Scognamillo presidente con pieni poteri rimarranno nel tempo. Così come ci pare sia indubbio che il Fertilia non ha un organico da retrocessione, o se si preferisce da 14 punti in classifica dopo 26 partite giocate. La retrocessione del Fertilia è soprattutto “mentale”, una sorta di frustrazione che l’ha avvinghiata e che nessuno è stato in grado di gestire. E dire che l’allenatore Angelo Bardini è il maggiore imputato, è semplicistico e troppo comodo. Perché Bardini è stato sulla nave in tempesta anche quando c’era da abbandonarla e defilarsi con molta comodità. Dopo quasi tre lustri vissuti da protagonista fra i dilettanti sardi, il Fertilia torna mestamente nella Prima categoria, in un contesto molto vicino alle sue reali forze. C’è solo da auspicare che la società trovi uomini e risorse per garantirsi un futuro e non vivere nella precarietà.

L’Alghero, invece, ha sprecato il primo scontro diretto, classifica alla mano può ancora sperare nella salvezza, ma deve sperare che chi sta davanti, soprattutto Siniscola e Macomerese, inciampi. Già domenica prossima, la partita contro la Macomerese, distante quattro punti, ha l’aria di uno spareggio, di ultima chiamata senza appello. Poi ci sarà la partita casalinga contro l’Ozierese e altro spareggio contro il Siniscola, per cercare di agguantare una salvezza ancora tutta da giocare. I numeri riconoscono all’Alghero ancora molte chances, ma la condizione essenziale è che la musa del calcio non abbandoni totalmente la squadra giallorossa, perché a rivivere la partita di ieri contro il Fonni si ha l’impressione che la fortuna si sia già schierata contro.
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