Ricomincia la tradizionale rubrica con l´intervista al "Personaggio della settimana". Cominciamo con Salvatore Mulas, il centravanti dell´Olmedo che, all´inizio del girone di ritorno, ha già realizzato venti reti.
OLMEDO - Dire gol ad Olmedo è come pronunciare il nome di Salvatore Mulas. Il centravanti nato ad Ittiri, ha soffiato sulle 29 candeline il 6 di gennaio, giorno dell´Epifania. Però i suoi doni non si concentrano nella festa della Befana, ma arrivano praticamente ogni domenica per deliziare la tifoseria biancoverde. Domenica ha realizzato una tripletta nel vittorioso 3-0 di domenica contro il Lauras. E´ la terza in maglia biancoverde, dopo le due siglate due stagioni fa contro Ozierese ed Ittiri. La sua carriera è partita da Sassari, dove ha fatto tutta la trafila con la maglia della Torres, fino all´esordio in prima squadra. Poi, dopo l´anno del servizio militare, ha giocato tre anni col Fertilia di William Manca e tre a castelsardo. Raggiunto prima dell´allenamento del martedi si apre in un sorriso e risponde con gentilezza a tutte le domande.
D: Quando hai capito che saresti diventato un vero bomber?
R: «Beh, già da ragazzino. Ho iniziato giocando più arretrato, da centrocampista, ma di gol ne ho sempre segnati tanti. Si può dire che ho il gol nel sangue».
D: Cosa rispondi a chi dice che sei uno che fa gol solo in queste categorie?
R: «Non ascolto le chiacchiere di queste persone e vado avanti per la mia strada. Non è mai facile segnare. In nessun campionato. Anzi, forse a questi livelli è ancora più difficile, perchè trovi difensori più duri, che picchiano di più. Anche qualche amico che gioca a livelli più alti mi ha confermato che salendo di categoria si possono trovare più spazi nelle marcature e quindi se ne può approfittare meglio».
D: Cosa pensi ti è mancato per fare il grande salto verso il calcio che conta?
R: «Sicuramente mi è mancata la fortuna. Non ho avuto l´occasione buona. Quando ho fatto la trafila nelle giovanili della Torres andava tutto bene. Sono arrivato ad esordire in prima squadra. Poi però l´anno di militare mi ha un pò tagliato le gambe. E´ arrivato all´improvviso, non ho fatto il rinvio alla leva e ho perso un anno fondamentale nella carriera di un giocatore. Ma sono contento di quello che ho fatto e sto benissimo ad Olmedo».
D: Cosa fa Salvatore Mulas nel tempo libero?
R: «Esco, mi piace divertirmi con gli amici. Magari andare in qualche locale per ascolare un pò di buona musica».
D: Se guardi verso il futuro, cosa vedi?
R: «Al mio futuro dopo la carriera da calciatore, ancora non ci penso, perchè ho 29 anni ed ancora tanta voglia di scendere in campo e far bene. Probabilmente, una volta appese le scarpette al chiodo, lavorerò normalmente, fuori dal mondo del calcio. Non mi vedo su una panchina».
D: E se guardi verso la fine di questa stagione cosa vedi?
R: «Ad Olmedo sto benissimo. I tifosi mi vogliono bene ed ho un presidente che mi accontenta. Siamo d´accordo che in caso di una richiesta da una società di categoria superiore potremmo anche parlare di una mia cessione. Ma già nelle scorse stagioni, le offerte sono arrivate numerose e io ho preferito rimanere qui, quindi è probabile che mi vediate anche nella prossima stagione in maglia biancoverde».
Finita l´intervista, un saluto veloce e via ad allenarsi. Domenica lo aspetta la difesa del forte Terralba e lui vorrà battere ancora un portiere. E si troverà davanti proprio quel Nurchis, salito agli onori della cronaca la scorsa settimana come improvvisato goleador in extremis contro il Fertilia.
Nella foto: Salvatore Mulas in azione
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