Le ultime giornate di vento e mare mosso hanno costretto gli organizzatori della tradizionale manifestazione a rimandarla di 24 ore
ALGHERO - «Causa condizioni meteomarine sfavorevoli la sagra è rimandata a domani». Questo il comunicato, scritto su un improvvisato cartello, che ha accolto turisti e appassionati locali, venuti da più parti per degustare il riccio di mare. Nel retro del cartello, una ulteriore spiegazione giustifica la spiacevole sorpresa riservata agli intervenuti: «Il riccio a causa del mare mosso non mangia e si svuota, in quanto rimane ancorato dove si trova per non essere spostato dalla corrente rischiando di frantumarsi». Nessuna colpa può venire addossata agli organizzatori della tradizionale manifestazione algherese, che è iniziata sabato 6 gennaio e si concluderà domenica 11 febbraio. Finora, l´allestimento e la gestione della ditta Aladino, sotto il patrocinio dell´Assessorato allo Sviluppo Economico di Alghero, si è ben comportata, soddisfando le esigenze dell´utenza. L´unico appunto viene mosso dai classici osservatori che rimangono a lungo seduti lungo la banchina: «Chi conosce bene il bogamarì - obbiettano - sa che se è vuoto di sabato, non può improvvisamente riempirsi dopo 24 ore». La speranza è in un miracolo della natura. Sperare non costa niente.
Commenti