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Antonio Sini
13 febbraio 2007
La Prefettura chiude il Mariotti, l’Alghero costretta a emigrare
Squadra senza campo: si cerca rifugio al Vanni Sanna. Dopo il cambio del tecnico ancora problemi per la società giallorossa

ALGHERO - Per l’Alghero Calcio è davvero una settimana infernale. Dopo il cambio rapido di tecnico un’altra tegola in testa per la società: il Mariotti non è agibile. Il giro di vite del dopo Catania ha costretto tutti a rivedere “le deroghe”. Anche l’Alghero pare giocasse con una deroga. Il pubblico, quando l’Alghero giocava al Mariotti, era stato costretto a lasciare la tribuna centrale vuota, poiché dichiarata pericolosa, e collocarsi in gradinata. Ora, dopo la convocazione in Prefettura, dirigenti e amministratori locali prendono atto di un niet su tutto il fronte. In Prefettura erano presenti per l’Amministrazione comunale il vice sindaco Antonello Muroni, per il Coni Gian Nicola Montalbano e per l’Alghero calcio il dirigente Ezio Pittalis. Nell’incontro non è stata trovata alcuna strada percorribile: il Mariotti sarà off limits per tutti, e ora si cerca di correre ai ripari cercando ospitalità nelle vicinanze. Si è bussato alle porte della Torres, chiedendo di giocare a Sassari, ma ci sono problemi legati alla concomitanza con la gara interna dell’undici sassarese. In queste ore si sta verificando, con il benestare dell’Olginatese, prossima avversaria dell’Alghero, se sia possibile giocare di sabato. Certo è che non ci sono campi a norma ad Alghero e nelle strette vicinanze. Santa Maria la Palma, benché oggetto di grossi interventi, ha recinzione, tribune e spogliatoi inidonei, mentre Fertilia è proprio fuori discussione. Insomma, a fronte di un grosso movimento calcistico, siamo fermi all’anno zero per quanto riguarda strutture a norma. Il “caso” Mariotti ora è scoppiato, e la soluzione non è esattamente dietro l’angolo. Il Mariotti aspetta ancora di avere tribune restaurate, costruzione della tribuna “ospiti”, messa a norma dell’impianto elettrico e sistemazione degli spogliatoi (si vocifera che siano necessari tre ingressi separati per arbitro, ospiti e squadra di casa). Dunque l’Alghero Calcio è ancora costretta a cercare un campo di gioco, di certo non il massimo per una squadra che ambisce giocare a livelli alti e vincere il campionato di serie D.
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