Olbia 24
Notizie    Video   
NOTIZIE
Olbia 24 su YouTube Olbia 24 su Facebook Olbia 24 su Twitter
Olbia 24notiziealgheroSportCalcio › Toma: «Lavorare per tornare a vincere»
Antonio Sini 14 febbraio 2007
Toma: «Lavorare per tornare a vincere»
Questa la ricetta, apparentemente semplice, ma ardua da applicare sul campo, del nuovo allenatore dell’Alghero, che si dice molto soddisfatto della rosa a sua disposizione


ALGHERO - Antonio Toma, neo allenatore dell’Alghero calcio da due giorni, lavora con il gruppo. Cerca di conoscere in fretta il materiale umano a disposizione e, soprattutto cerca di dare all’Alghero un nuovo volto. A sua immagine, come ogni allenatore dice quando subentra a chi è esonerato. Antonio Toma somiglia molto, nei suoi tratti somatici, a Cesare Prandelli tecnico della Fiorentina. Ha 43 anni portati bene, in campo parla e spiega con entusiasmo. Alla fine di una robusta seduta d’allenamento lo abbiamo avvicinato, la sua disponibilità c’è parsa tipica di chi conosce a menadito il mondo del calcio.

Mister Toma, con quali prospettive è arrivato, cosa gli ha chiesto l’Alghero?
«La società ha voluto dare uno scossone all’ambiente, un taglio netto, lo vuole dall’allenatore e lo protende dai giocatori. Spero di fare bene, sono certo che riusciremmo a fare un calcio organizzato e offensivo».

Come sarà l’Alghero che vuole Toma?
«Sarà un’Alghero equilibrata, ma spregiudicata, nei 90 minuti di gioco deve creare 12-15 palle gol, concedere poco agli avversari per vincere le partite».

Presunzione?
«No. E’ il mio credo calcistico, negli ultimi anni, ho lavorato sempre in questa ottica. Abbiamo fatto tre allenamenti e dai ragazzi ho visto cose eccezionali, è un buon gruppo».

Chi dei giocatori lo ha impressionato di più?
«Molto bene la difesa, organizzata e tecnica, gli esterni e gli attaccanti. Dossou, Martelli, Rassu Falco, Wekouri, sono giocatori importanti».

Com’è stato l’impatto,ha avuto l’impressione che la squadra fosse bloccata, demoralizzata?
«Li ho trovati timorosi, consci di aver sbagliato in qualcosa, ma di non riuscire a riprendersi e centrare gli obiettivi fissati dalla società. Io devo riuscire a far capire loro che sei punti dalla vetta non sono tanti, si possono recuperare, se gli avversari rallentano. Noi dobbiamo pensare a lavorare e riprendere a vincere le partite».

Parliamo di modulo di gioco…
«Stiamo lavorando sugli schemi, prediligo un 4-4-2, memorizzato, ognuno deve sapere cosa fare. Dovremmo arrivare a 33 schemi, per essere una squadra perfetta. Ne ho già illustrati sei e si possono attuare. Oggi ho fatto un ottimo lavoro, entro 3 secondi si riesce ad attaccare la porta avversaria. Ho fatto molta “lavagna”, mi piace spiegare come voglio che si giochi».

Lo schema aiuta una squadra nel gioco?
«Un’organizzazione di gioco ci vuole. Ho chiesto al Direttore sportivo (Capuzzo, ndr), di dare un voto tecnico alla squadra. È stata valutata da 7 e mezzo. Con una organizzazione di gioco si può arrivare a 10. Le squadre avversarie sono abituate a fare pressing, gli schemi memorizzati aiutano a uscire dal pressing».

Lei mister Toma saprà che l’Alghero non ha mai entusiasmato per il suo gioco?
«D’ora in avanti l’Alghero sarà una delle squadre più divertenti del campionato».

Perché dice questo?
«Perché faremo un calcio che divertirà, non da subito perché non ho la bacchetta magica, ma garantisco che vedrete una squadra capace di attaccare qualsiasi squadra, dal 1° al 90° minuto di gioco. Le partite si possono anche perdere ma i tifosi si devono divertire».

Ma non è difficile ora, a Febbraio plasmare una squadra?
«Mi è capitato altre volte di subentrare ad allenare con il campionato in corso, è difficile lo so, ma il tutto mi entusiasma, è una sfida. L’Alghero ha una squadra per giocare un buon calcio, divertendo».

Ora però l’Alghero dovrà giocare sempre in trasferta, per via del Mariotti inaccessibile.
«Le mie squadre in trasferta hanno sempre giocato bene, non sarà certo un grosso problema. Certo è che le difficoltà si incontrano con le squadre che si chiudono e si difendono a oltranza, ma sono fiducioso, ci vuole un po di pazienza».

Domenica arriva l’Olginatese…
«Certo, noi dovremmo essere capaci di metter in pratica quanto di buono stiamo facendo e giocheremo solo per vincere».

Questo era Antonio Toma. Alla sua “prima” con noi. Schietto quanto basta, con le idee sufficientemente chiare, su un gruppo che ha bisogno d’iniezioni di fiducia “da cavallo”. Il resto lo dirà il campo, giudice unico e come sempre implacabile.

Nella foto: Antonio Toma, nuovo allenatore dell’Alghero
Commenti
11:00
Attraverso questa iniziativa, la società desidera coinvolgere tifosi, famiglie e sostenitori in un progetto concreto che permetta di continuare a investire nella crescita della squadra, nello sviluppo del settore giovanile e nel futuro sportivo della città
19/5/2026
Il sindaco di Alghero, ha voluto congratularsi per la passione con la quale Davide Dongu continua a fare sport e ha formulato i complimenti ad Alessandro, augurandogli una carriera ricca di soddisfazioni
18/5/2026
Mauro Giorico e Bruno Mariotti, ora allenatori dell’Alghero e della rappresentativa del Vaticano, sono stati ospiti del Sindaco Raimondo Cacciotto con il Vicesindaco Francesco Marinaro e l´Assessore Raniero Selv



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)