Un volto nuovo irrompe sulla scena calcistica algherese quasi contemporaneamente a Toma e al Dg Capuzzo. Preparatore atletico dal 1993
ALGHERO - Giovanni La Mazza, nato a Lecce il 27 Settembre 1966, diplomato Isef è il nuovo Preparatore atletico dell’Alghero. Un volto nuovo che irrompe sulla scena calcistica algherese quasi contemporaneamente a Toma e al Dg Capuzzo. Preparatore dal 1993, La Mazza è stato nove anni con il Lecce, poi con il Casarano, Taurisano, Brindisi, a Pisa lo scorso anno in C1. Un preparatore atletico che arriva nel mese di Marzo, fa storcere la bocca a chi comprende di calcio, il lavoro è cominciato otto mesi fa a Folgaria, con altri metodi. La Mazza intuisce le difficoltà del suo lavoro, e quasi sommessamente prende in mano un gruppo per rigenerarlo dal punto di vista fisico, per portarlo dove tutti auspicano, cioè alla vittoria del campionato. Lo abbiamo avvicinato, per conoscerlo.
A questo punto del campionato la presenza del preparatore atletico per intervenire dove?
«Si deve intervenire per migliorare le qualità rispetto al tipo di gioco che vuol fare l’allenatore».
Siamo al mese di Marzo però…
«Infatti non ci saranno grossi stravolgimenti dal punto di vista aerobico, si interverrà sul fronte della reattività, rapidità, velocità, caratteristiche fondamentali per i giocatori di calcio».
Come ha trovato la squadra?
«Devo dire che la situazione è buona, complessivamente, dobbiamo cercare di lavorare da subito in modo che si applichino subito gli schemi di gioco, e le giocate si effettuino il più rapidamente possibile».
Dove si interviene, considerato che i giocatori lavorano da otto mesi, la gamba chi ce l’ha ce l’ha…
«E’ un lavoro complessivo, sulle gambe non si possono fare grandi cose, però certe qualità si possono allenare tutto l’anno. Per esempio, la velocità nei primi tre metri, la capacità di accelerare, perché si chiederanno giocate in uno - due secondi, con capovolgimenti di fronte, ripartenze, tutte rapide, le caratteristiche nei singoli ci sono. Si lavorerà per migliorare l’applicazione degli schemi, si interverrà sulla qualità del lavoro, non sulla quantità».
Quindi si interverrà sulla rapidità dei giocatori, bisogna ritoccare la preparazione?
«Certo, ma mancano undici partite alla fine. C’è una sola sosta a Pasqua, il mese di Marzo sarà cruciale, perché ci saranno cinque partite, poi si farà un mini richiamo nella settimana che precede Pasqua, per essere pronti per la volata finale».
Secondo Lei a questi livelli un preparatore atletico è necessario? Mister Nunziata non lo aveva, era un factotum.
«Per quanto mi riguarda se in una squadra c’è il preparatore è meglio. In questo modo il mister si dedica alla parte tecnico - tattica, e lascia la parte atletica, sapendo che tipo di lavoro si abbina al tipo di gioco, perché è difficile conciliare la preparazione atletica con le idee di gioco. Il preparatore atletico, secondo me, ci vuole anche nelle categorie inferiori come l’Eccellenza, la Promozione, perché è un supporto che ottimizza la seduta di lavoro, oltre a impostare il lavoro settimanale. Certo, nel mio caso, arrivare “in corsa” non è facile, però per l’Alghero calcio ancora non è compromesso niente, il distacco dalle prime in classifica è reale, ma ci sono diverse partite e noi le giocheremmo tutte per vincere».
Lei conterà, per il suo lavoro, sull’entusiasmo dei giocatori?
«Ho trovato grande entusiasmo, scaturito dalla vittoria di domenica scorsa a Como. Potrebbe essere il crocevia della stagione. Io mi sono sentito subito parte integrante del gruppo, mi hanno, accolto molto bene, sto cercando di entrare in punta di piedi, applicando però le mie idee di lavoro. I giocatori si sono messi subito a disposizione totale. Ce la metteremmo tutta, faremmo del nostro meglio per centrare gli obiettivi della società».
E l’Alghero calcio in corsa ha cambiato radicalmente la sua impostazione tecnica e gestionale, non dimentichiamo che è arrivato Toma, con lui è arrivato un direttore Generale, Capuzzo, ora un preparatore atletico, La Mazza, se qualcuno aveva dubbi sulle reali intenzione del Presidente Giuseppe Sechi ora si deve giocoforza ricredere, si vuole vincere il campionato, e non si lesinano energie anche finanziarie.
Nelle foto: Giovanna La Mazza, nuovo preparatore atletico dell’Alghero
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