|
Antonio Burruni
12 maggio 2007
«Tutte le droghe devastano il cervello»
Si è svolta ieri la tavola rotonda “Droghe: quando l’uso diventa abuso”, organizzata dall’associazione “Valori e libertà”. Tra gli ospiti intervenuti anche Gabriella Carlucci

ALGHERO - «Tutte le droghe, anche quelle classificate come “leggere”, lasciano segni devastanti ed indelebili nel cervello». Questo il principale messaggio che l’associazione “Valori e libertà” sta portando in una campagna informativa che sta coprendo tutto il territorio nazionale. Un tour di informazione su una materia assai delicata e che ieri ha fatto tappa ad Alghero. Le sale dell’Hotel Calabona hanno ospitato i rappresentanti dell’associazione, costituita dai parlamentari di Forza Italia. In rappresentanza del gruppo politico, erano presenti due deputati “azzurri”: Gabriella Carlucci, noto volto televisivo e Giuseppe Cossiga, figlio dell’ex presidente della Repubblica-“picconatore” Francesco. Dopo l’apertura affidata al sindaco di Alghero Marco Tedde, è stata la Carlucci a salire sul podio oratorio. Una Carlucci agguerrita e da tempo impegnata nel sociale. L’onorevole “azzurra” ha battuto soprattutto su un punto, secondo lei fondamentale per capire un po’ di più le conseguenze di un gesto sbagliato come fare uso di sostanze stupefacenti. Ha avvalorato la sua tesi che «La droga è un problema sociale e non solo personale», prendendo ad esempio una situazione che è successa a tanti e può succedere a tutti: l’incidente stradale. Una persona che si droga e poi si mette al volante diventa una bomba ad orologeria che sfreccia tra le vie cittadine e può causare da un momento all’altro un danno, se non addirittura la morte, di altre persone, innocenti ed ignare del pericolo. La parola è poi passata a Giovanni Serpelloni, direttore dell’Osservatorio Regionale del Veneto sulle dipendenze, che ha sottolineato, dati alla mano, gli effetti permanenti delle droghe nel cervello umano. Si è passati poi all’argomento “dipendenze”. Dai dati raccolti dall’Osservatorio veneto, il 20percento dei consumatori di “canne”, diventano col tempo eroinomani. Sostanze stupefacenti devastanti per la salute umana, il 10percento delle persone che utilizzano droghe, muoiono o contraggono malattie come l’epatite C o l’Aids.
Commenti
|