ALGHERO - La piccola piazza situata tra via S.Satta e via Marconi, si chiamerà Largo Matteo Giulio A. Guillot, in memoria di un grande uomo (1835- 1917) che ha fatto tanto tra la fine dell'ottocento e i primi del novecento per la nostra città e per la nostra isola. Impegnato nel sociale, era un uomo che aiutava i poveri. Giovanissimo abbandona la carriera di avvocato per dedicarsi all'agricoltura. Importa e coltiva la vite americana. Grande produttore di vini, imbottigliati con eleganti etichette ed esportati in tutto il mondo. A lui il merito di aver portato in Sardegna le piante di Eucaliptus. Si occupa della produzione di olio e frutta secca, più volte i suoi prodotti venivano premiati alle fiere internazionali d’un tempo. Alghero fu inserita nella prima guida del Touring Club Italiano per “… i vini liquorosi del barone Guillot…”. Nel 1864 era stato nominato console del Brasile. Nel 1869 era stato nominato conciliatore e nel 1872 Sindaco di Alghero. Nel 1880 divenne direttore onorario delle scuole magistrali di Alghero e presidente del consiglio sanitario. Nel 1890 fu nominato ispettore ai monumenti e scavi, carica che mantenne fino alla morte. Collaborò con l’archeologo Tamarelli, al quale si deve la scoperta delle necropoli di Anghelu Ruju. Il 26 aprile 1883 gli venne conferito il titolo nobiliare di Barone. Nel 1903 fu nominato membro dell’accademia letteraria di Barcellona. Nel 1905 ebbe la croce di commendatore della corona d’Italia. La sua principale attività fu, comunque, l’agricoltura la lavorazione dei suoi prodotti e la zootecnica. Fondò un moderno stabilimento enologico al quale dava una moderna organizzazione commerciale per la vendita di vini. Presentò i suoi vini ed oli alle migliori esposizioni nazionali e mondiali con l’intento di togliere la Sardegna dal suo isolamento. Il sindaco di Alghero, che davanti alla presenza di un centinaio di persone ha levato la bandiera a strisce giallo-rosse che ricopriva l'insegna, ha voluto ricordare le gesta di un grande personaggio, definendolo un uomo a 360 gradi. Il corteo si è poi diretto nella "sala rossa" del Comune in via Columbano, dove il presidente del Consiglio, alla presenza dei parenti del Barone, ha illustrato le motivazione che hanno portato l'amministrazione comunale a dedicare una piazza al Guillot, dopo ben novant'anni dalla sua scomparsa.
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