Il velivolo danneggiato sulla pista “Riviera del Corallo” avrebbe dovuto coprire altre cinque tratte. Ritardi negli scali interessati
ALGHERO – Giornata intensa per gli operatori dell’aeroporto “Riviera del Corallo” di Alghero. Al traffico sostenuto, ormai quasi “normale” nei fine settimana estivi, si è aggiunto il singolare
incidente che si è verificato attorno alle 13 di ieri. Una manovra errata dovuta forse al malfunzionamento del “Loader” (un mezzo “Sogeaal” utilizzato per lo scarico e carico dei containers che contengono i bagagli) o ad un attimo di distrazione dell’operatore che si trovava alla guida, ha provocato uno squarcio di circa venticinque centimetri di lunghezza e due centimetri di larghezza sulla fusoliera dell’aereo. L'inconveniente ha richiesto l’intervento di Fabrizio Liberatori “Maintenance Manager” dell’AirOne, arrivato da Roma con un nuovo airbus che ha sostituito quello danneggiato. Il manager Airone, dopo aver analizzato il danno, ha dato disposizioni al nucleo tecnico “AirOne” di Alghero (formato da tecnici “ex Alitalia”, professionisti ad alto livello certificati sulla stessa macchina e non solo), per la riparazione dell'aeromobile. Sono state effettuate fotografie e varie relazioni da parte dei diversi enti per portare alla luce, la causa reale dell'incidente, che per fortuna non ha avuto danni maggiori. La partenza dell'aerombile che alle 13.15 sarebbe dovuto decollare per Roma è stata posticipata alle 15. Il Capo Scalo Airone Bruno Biondo, ha diretto tutte le operazioni gestendo in maniera egregia il disguido recato ai passeggeri, consegnando ad ognuno di loro un buono pasto da consumare nell'attesa, naturalmente dopo aver spiegato loro il problema. Infatti, non vi sono state proteste da parte degli utenti per le due ore di ritardo. Ritardi che si sono poi accumulati nei cieli italiani, perché lo stesso aeromobile avrebbe dovuto sostenere, dopo l'Alghero Roma, altre cinque tratte. Disagi quindi per tutti coloro i quali dovevano imbarcarsi da scali diversi ma con lo stesso velivolo. Un velivolo che ha pochi mesi di vita ed è uno degli ultimi acquisti della compagnia di Carlo Toto.
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