Pili, Tedde e Floris in prima linea. E’ l’inizio della campagna elettorale in vista delle regionali del 2009
CAGLIARI – Giornata di protesta nel capoluogo isolano con la manifestazione organizzata dal centrodestra. Obiettivo trovare consensi tra i sardi in vista delle elezioni regionali del 2009. Il primo punto della vertenza, denominata “Sardegna Libera”, è l'abrogazione della legge salvacoste. «Una norma fatta su misura degli speculatori immobiliari», hanno detto Mauro Pili e Ignazio Artizzu, fra i promotori della battaglia, insieme a numerosi sindaci di centrodestra, tra cui quello di Alghero, Cagliari e Castelsardo. «Gli stessi speculatori che sul famoso volo in elicottero con il presidente della Regione e l'assessore dell'Urbanistica hanno sorvolato le coste della Sardegna non certo per salvaguardarle. Devono essere i sardi a scegliere il proprio futuro», ha aggiunto Pili, «e non un presidente che in questi anni ha pensato più a controllare le gare d'appalto che a governare la Sardegna. Soru e compagni vogliono escludere i sardi dall'ambiente: noi, invece, vogliamo proteggere l'ambiente ma con i sardi protagonisti». «Vogliamo che i sardi siano protagonisti del proprio ambiente e del proprio futuro - hanno dichiarato i rappresentanti delle istituzioni - con la marcia su Cagliari scatta una grande mobilitazione regionale per cancellare i provvedimenti della Giunta Soru che hanno messo sotto sequestro quasi mezzo milione di ettari, di cui i sardi non possono usufruire neanche per andare a fare una passeggiata». Protestano sotto il palazzo della Regione in viale trento anche i lavoratori della formazione professionale e gli agricoltori, che chiedono lo sblocco delle vertenze che li riguardano.
Commenti