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Cor 20 maggio 2020
«Sindaco passacarte, la città muore»
Sottratte risorse a molte categorie e numerosi progetti. Consiglieri preoccupati per il futuro economico e sociale ad Alghero. Amministrazione immobile su molti fronti: «da un sindaco ci si aspetterebbe qualcosa di più di una funzione di ratifica di misure prese da altri»


ALGHERO - «Il 1’ aprile, la data non è casuale, con estrema urgenza è stato approvato un bilancio di previsione senza anima e senza alcuna visione. Con la motivazione dell’epidemia di Covid-19 è stato chiesto all’opposizione di rinunciare ai termini di legge per il deposito degli atti e di accettare tempi di intervento ridotti. La maggioranza ha detto che questo bilancio così piatto sarebbe stato modificato con successive variazioni e, dunque, stravolto dalle strabilianti misure che avevano in mente di attuare per aiutare la città a superare la crisi. Passato più di un mese, e visto che le variazioni deliberate in giunta sono relative semplicemente a trasferimenti di risorse arrivate da Stato e Regione (fondo di solidarietà alimentare e misure straordinarie per le famiglie, soldi del PLUS per le disabilità e altri trasferimenti per acquisto dpi o per polizia municipale e barracellare), ci domandiamo dove siano le misure pensate dall’Amministrazione. Misure, intendiamo, in cui essa abbia avuto un ruolo attivo e non di semplice tramite. In bilancio non c’erano nuove opere pubbliche, né progetti europei e su questo è evidente che non c’era più nulla da sperare, ma, ad esempio, avevamo segnalato la mancanza di risorse per le manutenzioni e la cura del verde, ma ancora non vediamo niente. Avevamo segnalato che si stavano sottraendo risorse alle imprese (SIO, sportello imprese, corallum rubrum e altre misure vedevano drasticamente ridotti gli stanziamenti in bilancio), ma niente. Chiedevamo l’eliminazione o almeno il dimezzamento della Tosap, ma anche qui dal comune niente; per fortuna sembra definito che su questo in sostituzione del comune interverrà il governo. In sostanza risulta evidente che la nostra Amministrazione si limita a fare da tramite tra Governo e Regione e i cittadini algheresi. Certo da un sindaco ci si aspetterebbe qualcosa di più di una funzione di ratifica di misure prese da altri. Per svolgere il ruolo dell’immobile passacarte, infatti, potrebbe abbondantemente bastare un grigio burocrate, mentre risulterebbe esagerato anche un qualunque commissario prefettizio». Lo scrivono i consiglieri comunali Pietro Sartore, Gabriella Esposito, Mario Bruno, Valdo Di Nolfo, Ornella Piras, Raimondo Cacciotto e Mimmo Pirisi, gravemente preoccupati per l'immobilismo in cui è sprofondata l'amministrazione algherese e con essa la città.
Commenti
29/5/2020
E´ diventato ormai un rito del fine settimana quello di additare i giovani, e con loro gli esercenti dei bar, come pericolo numero uno per una possibile ricaduta nel baratro del lockdown. A mettere nel mirino queste categorie è lo stesso Governo che pensa addirittura a 60mila guardiani del cocktail, muniti di fischietto e casacca gialla, col compito surreale di andare in giro a controllare tutti, come in un enorme Grande fratello
29/5/2020
«Necessarie ulteriori misure di sostegno per artisti e lavoratori degli spettacoli dal vivo», dichiara il consigliere regionale del gruppo consiliare Cambiamo! Udc Antonello Peru


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