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Olbia 24notiziesardegnaPoliticaSanità › «Liste d’attesa, per l’Ats non esistono»
Red 8 agosto 2020
«Liste d’attesa, per l’Ats non esistono»
«Incredibile. Sperperati un milione di risorse essenziali, vivono su Marte. Ats ritiri la delibera e si faccia un piano per le liste d’attesa vere», dichiara senza mezzi termini il capogruppo del Partito democratico Gianfranco Ganau


CAGLIARI - «Appena ho letto la delibera sono restato basito. Ci sono i cittadini che aspettano mesi per risonanze, tac, mammografie ed ecografie e l’Ats commissariata utilizza le risorse disponibili per mettere sotto contratto nuove strutture che erogano servizi non indispensabili, e certamente non legati alla liste d’attesa». Non usa mezzi termini il capogruppo del Partito democratico Gianfranco Ganau, dopo la lettura della delibera 505 del 6 agosto 2020 proposta dalla dirigente Antonella Carreras e firmata dal commissario Giorgio Steri. «Si tratta di 984.824euro di nuovi contratti per attività di odontoiatria, dermatologia, psichiatrica, neurologia, e via dicendo, tutte attività importanti ma del tutto slegate dalle liste d’attesa esistenti per esami diagnostici fondamentali che il pubblico non è in grado di erogare nei tempi di legge e per i quali serve la collaborazione delle strutture private accreditate già operative e dotate delle tecnologie necessarie».

«Per l’Ats Sardegna di Steri le liste d’attesa non esistono, tanto che solo 50mila euro su un milione sono calcolate sulla base del contributo all’abbattimento delle liste, ma in più si prende come riferimento le liste d’attesa del 2019, come se non esistessero i dati al 31 luglio molto più gravi e anche più attuali, dopo l’emergenza Covid - prosegue il consigliere Dem - Per di più, si tratta di risorse essenziali di cui dispone solo l’Ats su decisione di Fulvio Moirano, che aveva destinato il 10percento del budget complessivo per i privati (per un ammontare di 1,6milioni di euro) per i nuovi contratti necessari ad esigenze non previste o all’abbattimento delle liste d’attesa, mentre qui se ne usa la massima parte per accontentare qualche nuovo privato, ma senza alcun interesse verso i cittadini. Si tratta di un vero sperpero di risorse a cui la Regione e il Consiglio non possono ovviare mettendo a disposizione nuove risorse, perché il tetto massimo per i privati è vincolato dal patto della salute».

«Per questo - prosegue il presidente del gruppo Pd - occorre che il commissario Ats ritiri la delibera per preservare le risorse insostituibili e destinarle ad un piano di contrasto alle liste d’attesa come quello fatto nel settembre 2018 e nel marzo 2019 (allora anche con le risorse non utilizzabili dal Policlinico sassarese). Presenterò una breve interrogazione al presidente della Giunta e all’assessore alla Sanità per chiedere se siano a conoscenza della delibera, ma mi aspetto un immediato intervento sul commissario dell’Ats, perché torni sui suoi passi per fare qualcosa di utile a tutti cittadini sardi e non solo ad alcuni».

Nella foto: il consigliere regionale Gianfranco Ganau
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