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Antonio Sini
25 gennaio 2008
Fertilia, Ferroni: «Nei play-off, ma senza illusioni»
«La cosa che vorremmo nell’immediato, è tornare a giocare al San Marco. Vogliamo giocare nella Borgata perché è giusto tornare nel nostro campo»

FERTILIA - Il Fertilia vola, con il suo quinto posto in classifica, ma in società si “vola basso”. Nessuno osa parlare di play-off promozione, anzi si rincorre la matematica salvezza. Lo scorso anno a quota salvezza si attestò a quota trentadue punti, quest’anno si pensa che a quota trentasei si sia al riparo da ogni insidia. Il Fertilia in mente ha solo la salvezza matematica. Ma come si può pensare di attestarsi solo alla quota salvezza se il Fertilia oggi ha in classifica trentuno punti, e dista solo un tiro di schioppo dalla salvezza matematica? Forse sta frenando un po’ tutti il fatto che per i giuliani i prossimi tre turni sono proibitivi: si va a giocare in casa del Budoni capolista, poi arriva il Tortolì, e infine si va a giocare in casa del Samassi. Tre partite che proveranno il polso alla squadra allenata da Roberto Sanna. C’è una grande curiosità nel pensare cosa potrà fare il Fertilia. Potrà ambire ancora all’elite del calcio d’Eccellenza regionale o dovrà giocoforza accontentarsi di una posizione a ridosso delle cosiddette grandi? A sentire Aurelio Ferroni, dirigente della squadra giuliana, la società ha le idee chiare: «Non parliamo di play-off per carità. Parliamo di salvezza e soprattutto pensiamo a crescere. Il Fertilia – continua Ferroni – è una squadra giovane, ha un’età media di ventuno anni, tanti giocatori sono alla prima esperienza nel campionato d’Eccellenza e c’è bisogno di crescere soprattutto in questa fase del campionato abbastanza infuocata. Ora siamo attesi da incontri davvero importanti - prosegue il dirigente – non andiamo in nessun campo da sconfitti, ma ci giocheremmo le partite con la consapevolezza di poter far bene. Certo è che ci sono squadroni attrezzati per disputare un campionato da protagonisti. Ricordo – continua Ferroni- che il Fertilia del quintetto di testa, è l’unica squadra che si allena di notte, con la luce artificiale, e non fa come le altre squadre cinque-sei allenamenti alla settimana come nei professionisti.Il Fertilia ha dalla sua parte l’entusiasmo e la consapevolezza che comunque sta disputando un ottimo campionato». Aurelio Ferroni si mette a leggere il futuro: «Ci sono da disputare ancora undici partite, con trentatre punti in palio, proviamo a farne il più possibile e poi alla fine si vedrà». Ma avete ambizioni di salto di categoria? «Non ci pensiamo proprio – risponde Ferroni – noi dobbiamo volare bassi ed essere modesti anche nel pensiero. La cosa che nell’immediato vorremmo, è tornare a giocare al San Marco di Fertilia. Vogliamo giocare nella Borgata perché è giusto tornare nel nostro campo». Ma dell’impianto cosa non va? «Abbiamo realizzato il fondo in erba ed è in buono stato, abbiamo problemi con la parte esterna al campo di gioco, ovvero tribune e servizi. Chiederemmo la visita dei Vigili del Fuoco e della Prefettura, per verificare la percorribilità di strade che ci riportino al San Marco. Da parte nostra c’è grande disponibilità, se ci danno una mano anche dal Comune di Alghero, forse riusciremmo a disputare le ultime sei partite a Fertilia». Aurelio Ferroni frena i facili entusiasmi, ma la promessa di far tornare il Fertilia al San Marco ci pare un debito. A Fertilia infatti molti si lamentano del fatto che la squadra, la seconda della città, sembra abbandonata a se stessa, costretta a giocare a Santa Maria La Palma, e non abbia un impianto di gioco a norma. Il glorioso San Marco è stato trasformato, c’è un bel manto erboso, realizzato dalla società, ma le tribune necessitano di interventi profondi e forse si pensa di spostarle dal lato con a confine la pineta. Una soluzione, tecnicamente percorribile e neanche troppo costosa.
Nella foto: Aurelio Ferroni, dirigente del Fertilia
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