Ieri a Santa Maria La Palma, centinaia di giovani si sono presentati alla selezioni organizzata dal Fertilia calcio. Un successo oltre ogni rosea previsione
ALGHERO - Al campo sportivo “Cataldi” di Santa Maria La Palma, ieri c’è stata una selezione di giovani calciatori. Selezione voluta dal Responsabile regionale dell’Empoli calcio, Roberto Brandini. La macchina organizzativa è stata messa in piedi dal Fertilia che ha fatto scendere in campo tutto il suo staff del settore giovanile. Sin dalle ore 14, la Borgata è stata presa d’assalto da un nugolo di giovani. Alla fine non meno di 180 ragazzi sono stati visionati. Ma lo spettacolo, non riguardava solo i campioncini in erba, ma il pubblico che dalle tribune ha assistito all’evento. Tantissimo, genitori in testa, poi amici, tanti. Insomma alla ricerca di un sogno da materializzare, si sono presentati con l’attrezzatura da calciatori e con molta disciplina hanno fornito i loro dati anagrafici per effettuare il “provino”. Ragazzi nati nel 1992-93-94-95, si sono avvicendati sull’erbetta sintetica rincorrendo un pallone, foriero di un sogno, per molti, proibito. Per una sera l’Empoli è diventato l’oggetto dei desideri di questi ragazzi. Empoli, città ridente della Toscana, magari sconosciuta ai più, interessava solo perché ha la sua squadra che gioca in seria A. Lo scorso anno la selezione è avvenuta a Sorso, e da quel raduno, voluto fortemente da Giovanni Paoni ora tecnico della squadra Juniores del Fertilia, due giovani hanno fatto il salto oltre Tirreno. Paride Pinna e Manuel Manconi, entrambi sassaresi, sono in Toscana a cullare il sogno della loro vita, il primo gioca a Empoli, il secondo con il Siena in prestito. Ieri a Santa Maria La Palma sono arrivati giocatori dal Latte Dolce, dall’Ossi 2001, dal Pozzomaggiore, dal Porto Torres, dal Romangia, dal Monte Alma, dai Quartieri Riuniti, dal Padre Lanteri, dall’Ittiri, poi ancora dall’Olbia, dal Porto Rotondo, dal Budoni, e da Alghero sono arrivati in massa dal Fertilia, società organizzatrice, dalla Mercede, dal La Palma, dal Catalunya, dalla Pietraia. Per Roberto Brandini, responsabile regionale dell’Empoli calcio, una scorpacciata di “visione” durata oltre quattro ore. Sul suo taccuino tanti nomi, assolutamente riservati, e l’impegno che un altro raduno sarà promosso per rivedere i “promossi”. Ma nel vedere tanta gente coinvolta in un raduno a tratti caotico, per il gran numero delle adesioni, alcune riflessioni sono da fare. I giovani crescano pure, sognino perché è loro tempo, ma i genitori, quelli che all’inizio e alla fine della passerella portavano per mano il borsone contenenti scarpine e maglietta da calciatore, devono sapere che il calcio non è solo quello che si vede la domenica che ha per protagonisti attori super pagati. Il calcio è precariato, dopo che si è fatto un percorso di sacrifici, magari lontano dalle famiglie, ci si ritrova a giocare nell’immediata periferia da dove si partì da giovani. Si giochi al calcio, ma non si riponga nel calcio l’obiettivo della crescita di un ragazzo. Il calcio dev’essere vissuto come sano sport, come momento di aggregazione, di crescita fisica e di relazione, solo alla fine, magari, uno su mille… ce la farà. E della serata pro Empoli, a molti rimarrà solo il ricordo di quella bella fetta di crostata e dell’aranciata che il Fertilia calcio, non ha fatto mancare a nessuno, per non dimenticare che si aveva a che fare con ragazzi e nulla più.
Nella foto un momento dell’evento di ieri
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