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Cor 18 gennaio 2025
Sanità, Peru: questa riforma va fermata
Le audizioni degli ultimi giorni hanno messo in evidenza un consenso chiaro contro la proposta di modifica del sistema sanitario regionale: Sindacati, medici, operatori sanitari e ordini professionali hanno espresso contrarietà


«Nel corso dei lavori della Commissione Sanità, ho invitato la maggioranza a una profonda riflessione: questa riforma va fermata. Le audizioni degli ultimi giorni hanno messo in evidenza un consenso chiaro contro la proposta di modifica del sistema sanitario regionale. Sindacati, medici, operatori sanitari e ordini professionali hanno espresso contrarietà, sottolineando che questa riforma non è la soluzione, ma un ulteriore ostacolo. Anche l’Ordine dei Medici delle province sarde, ha definito la proposta un’iniziativa priva di prospettiva. La nostra posizione, da sempre chiara, oggi trova conferma: l’Assessorato alla Sanità deve smettere di inseguire riforme superflue e iniziare ad applicare con efficacia la normativa già in vigore, attraverso provvedimenti concreti della Giunta».

«Non si può pensare che l’unico obiettivo di una riforma sia giustificare nuovi commissariamenti, anziché migliorare il funzionamento del sistema sanitario. La priorità deve essere un modello di sanità efficiente, vicino ai cittadini e capace di integrare realmente servizi territoriali e ospedalieri.
Lavoriamo sulla base esistente, migliorando la legge di riforma 24 del 2020, che rappresenta già una struttura su cui intervenire. Non serve stravolgerla, ma ottimizzarla con modifiche mirate.
Semplificazione di Ares per una governance più efficace» sottolinea Antonello Peru, Capogruppo e componente della Commissione Sanità, Consiglio Regionale della Sardegna.

«Riorganizzazione delle discipline ospedaliere, per costruire le reti funzionali tra presidi e territori.
Investimenti sul personale sanitario, per superare le gravi carenze che rallentano il sistema.
Proprio la mancanza di risorse umane e la disorganizzazione sono il principale ostacolo alla riduzione delle liste d’attesa, un problema che non si risolve con una norma, ma con una gestione efficiente e moderna, che metta al centro la cura delle persone e valorizzi il personale sanitario.
Per questo ribadiamo con forza: il futuro della sanità in Sardegna non passa da riforme inutili, ma da una visione strategica capace di ottimizzare le risorse, migliorare l’organizzazione e costruire un sistema sostenibile e vicino ai cittadini. Senza una visione chiara, “la cura non cura» chiude Antonello Peru.
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