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5 luglio 2008
Licenziamenti: lavoratori Telecom sul piede di guerra
L´Assessore del Lavoro, Romina Congera, incontra i lavoratori Telecom in lotta per la salvaguardia dei livelli occupativi dell´azienda

CAGLIARI - L'Assessore del Lavoro, Romina Congera, ha ricevuto una delegazione di lavoratori dell'azienda Telecom e delle rappresentanze sindacali della categoria, in occasione dello sciopero nazionale indetto per protestare contro l'avvio delle procedure di licenziamento di 5.000 lavoratori. Tale è la cifra relativa agli esuberi dell'azienda, annunciati dall'Amministratore delegato Bernabè, su un totale di poco meno di 60.000 dipendenti, che fanno ancora oggi di Telecom una delle più grandi aziende operanti in Italia. La situazione si rappresenta particolarmente grave anche in Sardegna, dove sono previsti 87 licenziamenti, ma dove la riduzione del personale dell'azienda madre avrebbe ulteriori gravi ripercussioni sulle aziende dell'indotto, che operano nelle manutenzioni e nei servizi, compresi i call center. Nell'Isola, a seguito dei processi di ristrutturazione negli ultimi anni, il personale Telecom si è ridotto da 2.600 a 1.050 dipendenti, a fronte di appena 20 nuove assunzioni. Secondo le rappresentanze dei lavoratori, la Telecom ha perciò una sorta di debito morale con la Sardegna, e con la stessa Amministrazione Regionale, che ha affidato all'azienda telefonica anche l'esecuzione di importanti commesse, senza che a queste attività sia ancora corrisposta una adeguata ricaduta occupazione nell'Isola. L'Assessore Congera ha espresso piena condivisione delle ragioni esposte dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali, impegnandosi a rappresentare all'intera Giunta regionale la necessità di coordinare l'iniziativa della Sardegna con quella delle altre Regioni, perché il tema del rilancio della Telecom, attraverso un piano industriale che coniughi innovazione tecnologica e salvaguardia dell'occupazione, sia posto all'ordine del giorno dello stesso governo nazionale.
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