La sicurezza, le sicurezze, i diritti dei lavoratori, i doveri della società e l’ impegno delle istituzioni
SASSARI - «Accolgo positivamente l’iniziativa promossa per oggi dalla Filca Cisl, e anche per questo mi riprometto di sottoporre al più presto al vaglio di tutti gli organi istituzionali di cui è composto l’ente – giunta, commissioni consiliari e assemblea nella sua interezza – la proposta di “Protocollo d’Intesa” che l’organizzazione sindacale ha avanzato, così che le decisioni siano più ampiamente condivise e ponderate». Così il presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, in merito ai temi della sicurezza sul posto di lavoro. «Come ho avuto modo di affermare già in altre occasioni, sono convinta che occorra confrontarsi con serietà, serenità e senza demagogia sul tema del lavoro. Tema che resta al centro del dibattito pubblico perché rappresenta una vera e propria emergenza, e lo sappiamo bene anche a livello regionale e territoriale. Ecco, credo che per me, per l’istituzione che rappresento e per il ruolo che attribuisco al mio mandato, quella odierna debba rappresentare un’occasione per riaffermare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Anzitutto - continua - il diritto al lavoro, attraverso cui ogni individuo si realizza e contribuisce allo sviluppo della collettività, che si concretizza anche nel miglioramento della qualità della vita che va oltre il lavoro e include la sfera del privato, degli affetti, il tempo dello svago, il tempo libero, la socializzazione, il tempo per l’arte, la cultura e l’anima». «Il diritto al lavoro - puntualizza il presidente - che come è evidente influisce sull’esistenza di un individuo e di una comunità, è un diritto sempre più spesso enunciato solo a parole, ma di fatto sempre meno applicato. Il lavoro, sempre più frequentemente non c’è. Ma anche quando c’è, non è manifestazione di diritti sanciti per legge e declamati a gran voce a ogni piè sospinto. A volte – non sempre, e neanche spesso, è giusto dirlo per non colpevolizzare intere categorie imprenditoriali – le condizioni dei lavoratori non rispondono al diritto alla sicurezza, sotto tutti i punti di vista. Penso alle tante morti bianche, ma anche a chi è vittima del lavoro nero, irregolare e sommerso, che è un problema centrale anche nel nostro territorio. Come nel resto del paese, mina la dignità dei lavoratori e li priva delle sicurezze cui hanno diritto. Parlare oggi di emergenza occupazionale significa discutere di sicurezza dei lavoratori e di legalità del lavoro come base dei diritti di cittadinanza. Ogni individuo - conclude Alessandra Giudici - in età lavorativa ha diritto ad almeno tre certezze, tre sicurezze, tante quante i tre diritti inalienabili di ogni lavoratore: il diritto al lavoro, il diritto a condizioni di lavoro migliori, il diritto a una vita oltre il lavoro».
Nella foto Alessandra Giudici
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