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S.A. 22 dicembre 2025
Via ai lavori per il centro intermodale
Oggi il Comune di Sassari ha consegnato ufficialmente le chiavi del cantiere – che include anche l’intervento per il restyling degli spazi esterni circostanti – al raggruppamento temporaneo di imprese che eseguirà l’opera


SASSARI - È il tassello più importante dell’operazione da 30 milioni di euro che trasformerà radicalmente l’area attorno alla stazione ferroviaria, restituendo centralità funzionale e fisica alla città storica e diventando una cerniera tra Sassari Vecchia e Predda Niedda. È l’ex centrale elettrica di via XXV aprile, il cui destino sta per cambiare per sempre, con un impatto che negli auspici di Palazzo Ducale sarà decisivo per lo sviluppo di Sassari e di tutto il territorio metropolitano.
Oggi il Comune di Sassari ha consegnato ufficialmente le chiavi del cantiere – che include anche l’intervento per il restyling degli spazi esterni circostanti – al raggruppamento temporaneo di imprese che eseguirà l’opera: mandataria è la Lilimi srl, mandante la Cataldi Restauri e Costruzioni srl. Il direttore dei lavori è l’ingegnere Domenico Marcello Sassu, mentre il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione è l’ingegnere Gavino Brau.

L’edificio, vincolato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro, sarà un moderno, funzionale, accogliente, polivalente e accessibile centro intermodale, per connettere la città a quello che diventerà il principale hub di accesso all’ambito urbano. Al suo interno troveranno posto la stazione ferroviaria, quella per i mezzi pubblici su gomma, un parcheggio e la linea principale della metro-tranvia, che collegherà il centro, le periferie, le borgate e, in futuro, si auspica possa arrivare al porto di Porto Torres e all’aeroporto di Alghero. La conclusione dei lavori è prevista tra due anni. L’opera è attesa da moltissimo tempo: l’iter progettuale ha vissuto un percorso lungo e accidentato, attraversando le due precedenti consiliature comunali. Il progetto esecutivo per il restyling da 4 milioni e 800mila euro del fabbricato, che da decenni versa in totale stato di abbandono, è stato realizzato dal raggruppamento temporaneo tra professionisti composto da Archistart Studio e da MB Engineering ed è stato approvato a inizio anno dalla giunta Mascia.

Enormi travi in ferro, rispettose dell’identità industriale della centrale elettrica, consentiranno di soppalcare e suddividere in due piani lo spazio interno da circa otto metri di altezza. Distribuite a quel punto su una superficie di circa 600 metri quadrati, troveranno posto al piano terra la hall centrale, la biglietteria, il bar-caffetteria, i servizi igienici e il deposito bagagli, mentre al primo piano sarà realizzato uno spazio polivalente multifunzionale in cui ospitare una sala convegni da 123 posti a sedere e una serie di uffici per il co-working fino a un massimo di 200 persone, o – in alternativa – piccole mostre o esposizioni. Scale, ascensori e altre soluzioni architettoniche consentiranno l’accesso al fabbricato sia da via XXV aprile che da corso Vico, senza barriere e in sicurezza. Questo permetterà al centro intermodale di poter essere attraversato da chi arriva in città con i mezzi pubblici e da chi si muove dalla città verso la stazione dei treni o quella, in divenire, degli autobus.
Nello spazio esterno di fronte alla centrale, invece, oltre a prevedere spazi verdi e altri interventi di riqualificazione, sarà possibile ospitare manifestazioni artistiche, culturali e di intrattenimento all’aperto, sancendo la definitiva ricucitura tra la città e quella vasta area urbana che oggi, considerato lo sviluppo della città verso nord-ovest e verso sud-est, è a tutti gli effetti una porzione del centro cittadino e come tale va ripensata. L’area sarà successivamente interessata dall’intervento per la realizzazione di un parcheggio a raso per le auto sovrastato da una piazza alla stessa altezza del piano stradale di corso Vico.

Questa mattina alla consegna dei lavori – effettuata dal dirigente del settore Lavori pubblici di Palazzo Ducale e dalla rup, gli ingegneri Gianni Melis e Ica Sanna – hanno partecipato il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, e l’assessore ai Lavori pubblici, Salvatore Sanna. «Dando seguito alle scelte fatte dall’amministrazione che ci ha preceduto, abbiamo optato per la via della continuità amministrativa, per mettere fine a questa incompiuta e consentire alla città di guardare avanti», spiega il sindaco. «Intendiamo operare allo stesso modo per tutte quelle opere attorno alle quali, a prescindere da chi le ha avviate e quando, la città dibatte da anni senza fare un passo avanti», rimarca Mascia. «Questo non è che il primo passo di un intervento con cui ci prefiggiamo di rimarginare una ferita urbanistica inferta alcuni decenni fa a Sassari – conclude il sindaco – ridisegnando completamente il suo rapporto con il territorio, che è andato in sofferenza anche per via delle scelte fatte in tema di collegamenti e di trasporti». Soddisfatto l’assessore Sanna. «Il dirigente, i tecnici e gli uffici del settore hanno fatto un lavoro straordinario per completare l’iter della progettazione e per aggiudicare i lavori», afferma Sanna. «Questo ci ha permesso di rispettare l’impegno preso con la città, ossia di consegnare il cantiere entro quest’anno, e oggi è il grande giorno», aggiunge l’assessore. «Dopo tanti anni il primo lotto prende vita, ma nel frattempo siamo impegnati per far partire anche gli altri – ribadisce – la nostra volontà è di accelerare, di chiudere tutte le partite in sospeso da oltre vent’anni».
Commenti
8:32
«Apprendiamo, senza sorpresa, del comunicato del consigliere Di Nolfo, nel quale rivendica i 200 mila euro destinati ad Alghero. È bene chiarire – dichiarano gli esponenti del centrodestra algherese – che tali risorse non sono il frutto di un interessamento del consigliere Di Nolfo, ma di una assegnazione sulla base di criteri pubblici, in particolare della legge regionale n. 8 del 2018»
17/2/2026
Il Mariotti si appresta a ripercorrere la strada della ritorno al passato grazie agli interventi predisposti dall’Amministrazione del Sindaco Raimondo Cacciotto, che mette in campo oltre 500 mila euro risultato di due contributi regionali.



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