Negli incontri preliminari che hanno preceduto il provvedimento – che diventerà operativo a partire da martedì prossimo 27 gennaio – tutte e quattro le Regioni contrarie al dimensionamento proposto dal Governo avevano ribadito fermamente la loro contrarietà al commissariamento
CAGLIARI - «Sì alle risorse sulla scuola, no ai tagli di servizi per i nostri territori e le nostre comunità studentesche». Lo ha ribadito questa sera l’assessora della Pubblica Istruzione, Ilaria Portas, intervenendo ad una diretta live su Instagram insieme agli assessori alla Pubblica Istruzione di Toscana e Umbria, Alessandra Nardini e Fabio Barcaroli (era assente per un impegno improvviso l’assessora della Regione Emilia-Romagna, Isabella Conti). Durante l’incontro, gli assessori regionali hanno discusso pubblicamente in merito alla decisione del Governo di adottare il potere sostitutivo con la nomina di un commissario a seguito della loro l’indisponibilità ad ottemperare alle disposizioni ministeriali sul dimensionamento scolastico.
«In questo periodo il tema della scuola sta occupando molto i mezzi di informazione – ha detto l’assessora Portas – ma purtroppo non lo fanno per parlare di qualità della didattica, di migliori strumenti educativi, di inclusione e di lotta alla dispersione scolastica. Il tema è quello del dimensionamento scolastico e del commissariamento di quattro regioni italiane, tra cui la Sardegna. Oggi con una diretta nelle nostre pagine social abbiamo voluto spiegare alle persone quali sono i motivi per cui abbiamo deciso che non possiamo più sottostare a rigidi calcoli sui numeri e sui costi, basati su obiettivi di ‘razionalizzazione’ e ‘maggiore efficienza’. Vogliamo che il Governo inverta questa tendenza».
«La destra continua a scaricare sul Governo Draghi la responsabilità del dimensionamento scolastico, ma le scelte decisive sono arrivate con il Governo Meloni, che ha fissato tagli alle autonomie senza verificare i dati reali delle iscrizioni – ha aggiunto l’assessore all’Istruzione della Regione Umbria, Fabio Barcaioli Virgolettato assessore all’Istruzione della Regione Umbria, Fabio Barcaioli –. Nonostante alcune correzioni a livello nazionale, l’Umbria non ha ottenuto alcuna autonomia aggiuntiva, senza spiegazioni trasparenti. Le Regioni commissariate sul dimensionamento sono state convocate in Settima Commissione della Camera, e ci presenteremo con un documento unitario che ribadirà la nostra contrarietà a un provvedimento che si inserisce in una stagione di tagli alla scuola pubblica. Allo stesso tempo auspichiamo che il governo intervenga finalmente sull’unico fronte che interessa davvero famiglie, studenti e personale scolastico, quello della riduzione del numero di alunni per classe, e torni a investire in modo strutturale nel sistema dell’istruzione»”
Negli incontri preliminari che hanno preceduto il provvedimento – che diventerà operativo a partire da martedì prossimo 27 gennaio – tutte e quattro le Regioni contrarie al dimensionamento proposto dal Governo avevano ribadito fermamente la loro contrarietà al commissariamento, e chiedendo chiarimenti sul metodo di calcolo dei parametri utilizzati, con riferimento a numeri reali e non solo stimati. In particolare, la Regione Sardegna ha sempre confermato la volontà di mantenere le attuali 232 autonomie scolastiche dell’isola, evidenziando come la situazione territoriale, geografica, orografica e la sua fragilità relativa agli aspetti della mobilità, dello spopolamento e della connettività, rendano estremamente critico qualsiasi ulteriore taglio di servizi.
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